Con la Commissione regionale antimafia abbiamo incontrato il Prefetto di Catania, i vertici provinciali delle forze dell’ordine e della Procura etnea per analizzare il contesto mafioso catanese dopo gli innumerevoli episodi criminali e le sparatorie registrati nelle settimane scorse.
Emerge un quadro che non va assolutamente sottovalutato. Lo spaccio di sostanze stupefacenti costituisce il principale business delle organizzazioni criminali catanesi. La presenza di ben 42 piazze di spaccio confermano quanto il fenomeno sia diffuso e capillare in tutti i quartieri della città. Negli ultimi sei mesi la sola Polizia di Stato ha sequestrato ben 190 chili di cocaina.
Preoccupante anche la presenza di armi di ogni tipo, comprese quelle da guerra come i kalashnikov. Solo negli ultimi 18 mesi sono state sequestrate ben 140 armi e 5 mila munizioni.
La recrudescenza degli episodi criminali degli ultimi mesi fa pensare anche ad un fenomeno di ‘camorrizzazione’ della criminalità etnea con la presenza di giovani leve che operano con metodi violenti e non temono il carcere in quanto considerato uno strumento per l’avanzamento della carriera e per acquisire prestigio criminale.


