Rivolta al carcere di Enna, rotte le telecamere di sorveglianza
Un centinaio di detenuti s’impossessa delle sezioni del vecchio padiglione
ENNA, 04 luglio 2026, 13:39
Un centinaio di detenuti del carcere di Enna si è impossessato delle sezioni del vecchio padiglione, rompendo le telecamere di sorveglianza e mettendo a ferro e fuoco l’istituto.
La rivolta dei detenuti al carcere di Enna è scoppiata dopo che nei giorni scorsi un fulmine aveva fatto saltare le centraline telefoniche e, dunque, i ristretti non avevano potuto effettuare le chiamate alle famiglie.
Da stamane il disservizio era stato risolto ma i detenuti hanno cominciato la rivolta. Mimmo Nicotra, presidente nazionale della Confederazione sindacati polizia penitenziaria dice: “Da mesi denunciamo la grave carenza di personale nella casa circondariale luigi Bodenzad di Enna. Avevamo chiesto che i detenuti fossero sfollati per permettere la ristrutturazione del carcere che è vetusto. La propaganda del governo e del ministro Carlo Nordio si infrange con la realtà delle carceri italiane.
65 mila detenuti stoccati dentro istituti che sono vere e proprie polveriere . Ad Enna i detenuti, invece di essere sfollati, sono stati trasferiti in altre sezioni dello stesso istituto Ora la situazione è gravissima”.


