Rivolta sedata nel carcere di Enna, il sindaco Crisafulli: “Sollievo, ora servono risposte strutturali”
La rivolta scoppiata questa mattina nella casa circondariale “Luigi Bodenza” di Enna è rientrata. Il sindaco Mirello Crisafulli ha seguito con apprensione l’evolversi della situazione, esprimendo sollievo per la conclusione della protesta.
Circa un centinaio di detenuti del vecchio padiglione si erano impossessati di alcune sezioni dell’istituto, danneggiando gli impianti di videosorveglianza.
Il carcere, nelle strade limitrofe, è stato circondato da carabinieri, polizia, vigili del fuoco, con il supporto degli agenti del Gruppo Intervento Operativo giunti da Catania.
“Abbiamo seguito con apprensione le ore di tensione alla casa circondariale Bodenza e apprendiamo con sollievo che la situazione è rientrata,” dichiara il sindaco Mirello Crisafulli. “Ringraziamo le forze dell’ordine e la polizia penitenziaria per il lavoro svolto in una giornata complessa. Da questa vicenda emerge con chiarezza un punto, le condizioni strutturali e di organico dell’istituto vanno migliorate senza ulteriori rinvii, e come amministrazione comunale continueremo a sollecitare Ministero e Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria in questa direzione.”
L’episodio riporta l’attenzione sulle condizioni strutturali dell’istituto, da tempo segnalate dalle organizzazioni sindacali di categoria per carenza di personale e necessità di ristrutturazione.
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