“Il Difensore Civico che manca: il caso Sicilia”: a Palermo il confronto nazionale ed europeo sulla difesa civica
La difesa civica come strumento di tutela dei diritti e garanzia della cittadinanza è un elemento ancora assente nell’Ordinamento siciliano. Una “anomalia” di cui si parlerà venerdì 10 luglio, dalle 10, a Palazzo dei Normanni. L’Assemblea Regionale Siciliana ospita infatti “Il Difensore Civico che manca: il caso Sicilia”, giornata di studio dedicata al ruolo del Difensore civico come garante dei diritti della cittadinanza, presidio di legalità e strumento di raccordo tra istituzioni e comunità. Nel corso dei lavori sarà presentato un documento di impegno istituzionale per l’introduzione in Sicilia di questa figura di garanzia, che nell’Isola, come segnala il titolo stesso dell’iniziativa, ancora manca.
L’incontro riunisce rappresentanti delle istituzioni, docenti universitari, magistratura, amministrazioni locali e Ombudsman nazionali ed europei. Aprirà i lavori Marino Fardelli, Difensore Civico della Regione Lazio e Presidente del Coordinamento Nazionale dei Difensori Civici delle Regioni e delle Province Autonome Italiane. Seguiranno i saluti istituzionali di Gaetano Galvagno, Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, del deputato regionale Nello Dipasquale, di Brigida Alaimo, Assessore al Bilancio e alla Legalità del Comune di Palermo, e di Stefano Balleari, Presidente del Consiglio regionale della Liguria e Coordinatore nazionale degli Organi di Garanzia presso la Conferenza delle Assemblee Legislative delle Regioni e delle Province Autonome.
Due le tavole rotonde in programma. La prima, “Il Difensore civico tra diritti, Costituzione e giustizia amministrativa”, approfondisce il fondamento costituzionale della difesa civica e il suo rapporto con i principi di buon andamento e imparzialità della pubblica amministrazione: intervengono Salvatore Veneziano, Presidente del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) della Sicilia, docenti di diritto costituzionale, pubblico e amministrativo delle Università di Palermo, Catania e della Tuscia e l’avvocatura palermitana; modera Rocco Fuina, Difensore Civico della Regione Basilicata.
La seconda sessione, “Amministrazione, territori e modelli di difesa civica”, mette a confronto esperienze regionali, nazionali ed europee di tutela della cittadinanza. Tra le voci in dialogo: Joseph Zammit McKeon, Ombudsman di Malta e Vice Presidente di IOI Europe (International Ombudsman Institute), Veronika Meyer, Difensore Civico della Provincia Autonoma di Bolzano, Katarina Mitrovski, Ombudsman della Regione di Niš (Serbia), Umberto Di Primio, Difensore Civico della Regione Abruzzo, Teresa Piccione, Vice Presidente del Consiglio Comunale di Palermo, e Leonardo Spera, Sindaco di Contessa Entellina e Vice Presidente di ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) Sicilia; modera Guido Giusti, Difensore Civico della Regione Emilia-Romagna. Le conclusioni sono affidate a Stefano Balleari e Nello Dipasquale.
L’iniziativa intende valorizzare la funzione del Difensore civico come strumento di prossimità, trasparenza e partecipazione democratica, rafforzando le reti di collaborazione nazionali ed europee nel campo della tutela non giurisdizionale dei diritti.
La partecipazione è libera, previa iscrizione per esigenze organizzative tramite il modulo disponibile all’indirizzo: https://forms.gle/AHrPa5VX8DRvi9VT6


