Acqua pubblica: il Forum siciliano per l’Acqua bene comune bloccherà il Ddl Schifani
Il Disegno di Legge 216 sul riordino del Sistema Idrico Integrato in Sicilia, approvato dalla Giunta Schifani a fine maggio, non è altro che una riproposizione del Ddl 1066 presentato e poi ritirato nel 2021 dalla Giunta Musumeci e, per questo, il Forum Siciliano dei Movimenti per l’Acqua e i Beni Comuni è pronto a dar battaglia, affinché anche questo secondo tentativo di togliere l’acqua ai siciliani venga bloccato.
Il Ddl Schifani prevede il passaggio dalle attuali 9 Assemblee Territoriali Idriche (ATI) ad un solo Ambito Territoriale Ottimale (ATO) regionale, tramite la concentrazione dei poteri delle Assemblee in una nuova Autorità Idrica Siciliana (AIS): per stessa ammissione della Giunta, infatti, “i nove sub-ambiti gestionali diventeranno organi periferici dell’AIS con funzioni propositive e di consultazione”.
Questo accentramento dei poteri con la conseguente esautorazione delle prerogative dei Comuni servirà a creare un unico ambito di gestione dell’acqua in Sicilia, pronto ad essere venduto ai privati in un secondo tempo.
Tutta l’impostazione del Ddl 216 Schifani, esattamente come quella del precedente Ddl 1066 Musumeci, va contro l’idea di gestione pubblica e partecipata dell’acqua, formalizzata nella legge di iniziativa popolare e consiliare 19/2015. Già in passato, con l’articolo 11 della legge regionale 16/2022, si era violato lo spirito della legge popolare introducendo la tariffa unica di “sovrambito”, un mostro giuridico che non ha eguali in nessun’altra Regione italiana.
Con il nuovo Ddl si completa questo progetto di accentramento: non solo non si cancella il “sovrambito”, ma si crea un altro carrozzone pubblico (l’AIS) per gestire da Palermo tutto il Servizio Idrico Integrato dell’isola.
Di conseguenza il giudizio del Forum Siciliano dei Movimenti per l’Acqua e i Beni Comuni sul Ddl 216 è netto: va fermato. Per questo il Forum chiede apertamente ai componenti della IV Commissione parlamentare Ambiente e territorio e a tutti i deputati dell’ARS di bocciare integralmente il Ddl e di attuare pienamente (cosa che, purtroppo, non è stata fatta fino ad ora) la legge 19/2015.
Tale legge, lo ricordiamo, è nata dalla spinta ricevuta in seguito alla vittoria del Sì (con percentuali superiori al 90%) ai quesiti 1 e 2 del referendum popolare del 2011 sull’Acqua Pubblica. A distanza di 15 anni quella legge ancora non trova piena applicazione e, ora, la si vuole definitivamente seppellire con il Ddl Schifani.
Il Forum Siciliano dei Movimenti per l’Acqua e i Beni Comuni non lo permetterà, opponendosi in tutte le sedi previste dalla legge qualora il Ddl non venga bocciato in aula all’Assemblea Regionale Siciliana.
Si scrive Acqua e Beni Comuni, si legge Democrazia


