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IL COLAJANNI ALL’AMENANOS FESTIVAL DI CATANIA
La realizzazione dello spettacolo teatrale messo in scena dagli alunni del laboratorio della Curvatura Teatro e Drammaturgia classica del Liceo Classico Napoleone Colajanni di Enna, ha trovato la sua massima espressione giorno 30 maggio nel meraviglioso e sacro scenario del teatro greco-romano di Catania. Vedere rappresentate le parole eterne di grandi della letteratura come Euripide, Seneca, Sartre, da giovani del nostro tempo, spesso accusati di poca sensibilità e sostanza, è stata un’emozione fortissima. E così le voci, i gesti, l’impegno e il cuore di questi giovani discenti hanno compiuto un’impresa grande, di altissimo livello, che ha lasciato a bocca aperta il pubblico che ha assistito alla rappresentazione. L’obiettivo dei docenti, la referente Loredana Paci, Piergiuseppe Battaglia e Daniela Colella, era proprio questo: realizzare un percorso nel quale la scuola non fosse percepita solo come rigore e disciplina, ma come opportunità di crescita, come sfida con se stessi, aiuto nel capire le proprie responsabilità. Il risultato ha incantato tutti, perfino gli stessi giovani attori che, con la regia dell’ottima Elisa Di Dio, hanno imparato ad esprimere se stessi, a gestire la propria corporeità e a capire che ciò che studiano non è affatto obsoleto nè superato, ma eterno ed attuale. Un sentito ringraziamento va alla Dirigente dell’IIS Colajanni-Farinato, professoressa Maria Silvia Messina, che ha reso possibile tutto questo. “Donne di Ilio. Voci dalle rovine, la dignità nella sconfitta” è la voce di tutti gli afflitti dalla guerra, di ieri e di oggi, delle donne che subiscono violenza e sopraffazione, un monito contro la vacuità della guerra. E così chiude lo spettacolo il grande Poseidone:
“Uomini ciechi, per un’ombra di gloria avete distrutto città, riempito la terra di morti e il mare di
lacrime. E chiamate questo vittoria? Ma la vittoria è solo il nome superbo che si dà alla rovina.(…)Avete
seminato morte per un’ombra di gloria—e raccoglierete rovina: la vostra vittoria è sangue, è colpa, è
fine. Imparatelo prima che la vostra terra diventi una nuova Ilio: la guerra è un gioco in cui chi vince
perde tutto — oggi, ieri, e ancora domani.
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