Ci sono pomeriggi in cui la cultura diventa carne, sangue e memoria viva. Ieri, nella splendida cornice della Fondazione Marida Correnti”, Aidone ha riscoperto la sua anima più profonda, inaugurando una rassegna in due tappe dedicata all’identità mineraria. Una risposta di pubblico straordinaria, numerosa e sentita, per la quale ringraziamo di vero cuore ogni singolo partecipante.
Per noi si è trattato del quinto evento organizzato con successo dalla nostra Associazione nel solo mese di maggio: un traguardo di incessante attività sul territorio che testimonia la nostra vitalità. Questa specifica manifestazione ha segnato inoltre l’ingresso ufficiale dell’Archeoclub di Aidone nel portale nazionale del ReMi (ISPRA), per la XVIII Giornata Nazionale delle Miniere. Ringraziamo di cuore il Annamaria Raccuglia Sindaco di Aidone e l’Amministrazione comunale per il costante supporto, insieme agli enti patrocinanti: il Centro per il libro e la lettura, la qualifica “Città che legge”, Legambiente Piazza Armerina – Circolo Piazzambiente e il Rocca di Cerere Geopark.
La serata ha visto l’altissimo e magistrale intervento di Marina Castiglione, professoressa ordinaria di Linguistica italiana presso l’Università degli Studi di Palermo. Le sue parole ci hanno offerto due stimoli che l’Archeoclub ha già fatto immediatamente propri: la mappatura de “la via dei gessai” e la scommessa sul Museo dell’Oralità, percorso già avviato lo scorso 23 maggio con l’evento “T cunt un Cunt”.
Accanto a lei, il dottor Salvatore Di Vita ha presentato il saggio “Riapparse. Identità minerarie riacquistate alla memoria”: un’opera monumentale che regala alle generazioni future oltre due secoli di studi inediti sui siti solfiferi del comprensorio, tra cui Baccarato, Destricella, Pietragrossa e il gruppo di Valguarnera. Un valore scientifico arricchito dalla postfazione dell’etnoantropologa Maria Carcasio, assente per un imprevisto.
Questa ricerca si è intrecciata con la memoria viva della comunità grazie al coinvolgimento del nostro socio, il dottor Simone Caristia. Con tutta la famiglia Caristia presente, abbiamo esposto i minerali del nonno e vissuto il momento più toccante: l’ascolto della voce viva del vecchio minatore Simone Caristia. Sentirlo raccontare i sacrifici dei “carusi” nelle miniere e scandire “noi abbiamo combattuto per voi, per i vostri diritti” ha profondamente emozionato l’intera sala.
Tutto questo è stato possibile grazie al fantastico gioco di squadra del Direttivo dell’Archeoclub d’Italia – Sede di Aidone-Morgantina: dalla felice intuizione di marzo della nostra socia Serena Raffiotta, al coinvolgimento del già citato socio Simone Caristia, fino al paziente recupero di Lilia Raffiotta, che ha ritrovato e fatto rivivere la storica audiocassetta. L’unione e il lavoro concreto sono il vero motore della cultura.
La prima tappa si è conclusa, ma il viaggio continua. Vi aspettiamo per il secondo appuntamento, sabato 13 giugno, in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia (GEA), con la proiezione del lungometraggio ‘A Pirrera di Antonio Bellia.
L’evento si terrà presso il Cineteatro Herbita, grazie al patrocinio e alla disponibilità dei locali concessi dal Comune di Aidone.
I ricordi visivi restano impressi nei bellissimi scatti di Discobolo di Daniele La Delia e del nostro socio Maita Vito, che ringraziamo per la consueta generosità.
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