“THE RIGHT TO STAY”, IL GRIDO DELLE NUOVE GENERAZIONI SICILIANE
Il Next Generation Business Meeting a Le Ciminiere di Catania organizzato dai ventenni Pezzillo e Gennaro ha acceso dibattito tra studenti e leader istituzionali e imprenditoriali
Domande e risposte a ritmo incalzante. Giovani e big del mondo istituzionale, professionale, universitario e imprenditoriale si sono confrontati a Catania in un evento innovativo e interattivo. Riflettori accesi sui giovani imprenditori e studenti etnei che hanno espresso con forza l’esigenza di voler restare nella loro Isola. Tanti i temi condivisi: dal lavoro alla formazione, dalla competitività del sistema universitario alle opportunità di fare impresa nel territorio. Il “Next Generation Business Meeting”, ieri pomeriggio – 7 maggio – a Le Ciminiere ha avvicinato la giovane platea ai leader e ai manager con quesiti diretti, mettendo al centro le urgenze della nuova generazione, coinvolta nel confronto dai ventenni Francesco Pezzillo, co-founder di Catania Futura e consigliere d’amministrazione Unict, e Lorenzo Gennaro, co-founder di Catania Futura e rappresentante della Consulta del Comune di Catania.
«In questi giorni a Bruxelles abbiamo parlato del “diritto di restare” – ha spiegato Gaetano Galvagno, presidente dell’ARS – la politica deve agire per incentivare i giovani a restare in Sicilia con incentivi al lavoro destinati alle nuove generazioni e alle imprese. C’è in cantiere un importante disegno di legge per andare incontro alle difficoltà dei professionisti del futuro, possiamo affiancarli per il primo anno di tirocinio spesso non retribuito, per favorire il loro salto dal paese di provincia alla grande città».
«È una grande ipocrisia dire che i giovani sono il futuro senza che poi ci sia una concreta attuazione – ha sottolineato Enrico Trantino, sindaco del Comune e della Città Metropolitana di Catania- la gioventù di oggi ha molte più competenze e mezzi, le nuove tecnologie danno accesso a un mondo che per noi era inesplorato. Dal primo giorno del mio mandato coinvolgo la comunità studentesca nei tavoli istituzionali. Giro per le scuole per incoraggiare processi di partecipazione che vedono i giovani protagonisti. C’è la possibilità di farli sentire protagonisti e determinanti».
Sono state esplorate a fondo le competenze che devono sviluppare oggi i giovani per essere occupabili domani. La risposta di Josef Nierling, CEO Porsche Consulting, è andata oltre il semplice tema delle tecnologie, dell’AI e delle hard skills: «Le competenze tecniche sono necessarie, ma non sufficienti. Le aziende cercano persone che sappiano intuire dove ci sono i maggiori potenziali economici di un’idea o di un’innovazione. Cercano talenti che abbiano quell’agilità nell’apprendimento che oggi è essenziale a causa della velocità dei cambiamenti: le competenze tecniche diventano velocemente obsolete. Il vero vantaggio competitivo – conclude Nierling – è la capacità di trasformare le idee in valore industriale, collegando visione, esecuzione e impatto economico: una competenza distintiva dei talenti».
«L’Italia ha bisogno di giovani che abbiano il coraggio di immaginare il futuro e di imprese pronte ad accompagnarli in questo percorso – ha dichiarato Sandro Pappalardo, presidente di ITA Airways – la nostra è un’eccellenza italiana che guarda avanti: innovazione, competenze e connessione con il mondo sono gli strumenti con cui vogliamo contribuire alla crescita del Paese».
«È la prima volta che Lamborghini incontra i giovani a Catania – ha detto Ranieri Niccoli, Chief Manufacturing Officer e member of the board Lamborghini – ho notato una grandissima passione che fa ben sperare perché è la base per costruire il futuro. Noi possiamo portare la nostra esperienza: le grandi imprese devono essere un esempio, i leader possono ispirare i giovani imprenditori di oggi e di domani, dimostrando come si può essere davvero attenti alle persone, all’ambiente, al territorio».
«Manca la comunicazione, c’è un mismatch tra ciò che il territorio può offrire e ciò che viene percepito dalle nuove generazioni – spiega Francesco Pezzillo – con questo evento ci aspettiamo ascolto per colmare questo vuoto, coinvolgiamo i giovani a cercare soluzioni dall’Italia per Catania, ma anche da Catania per l’Italia».
«I giovani vogliono essere costruttori del presente – aggiunge Lorenzo Gennaro – occorre impegno per cogliere le opportunità per crescere e fare impresa in Sicilia. Per farlo bisogna creare un clima di dialogo, cerchiamo ascolto e riteniamo fondamentale che nel nostro territorio ci sia equilibrio tra la domanda e l’offerta di competenze delle nuove generazioni di neolaureati».
Hanno partecipato all’evento – patrocinato dal Senato della Repubblica, dall’ARS, dal Comune e dall’Università di Catania – Ruggero Razza, deputato al Parlamento Europeo, Francesco Ciancitto, deputato della XII Commissione Parlamentare, Viviana Lombardo, assessore alle Politiche giovanili e all’Innovazione tecnologica, Elita Schillaci, presidente comitato territoriale Sicilia Crédit Agricole, Matilde Cifali, vice-presidente di Confcommercio Catania, Fabrizio Fronterré, presidente Giovani Imprenditori di Confindustria Catania, Giuseppe Russo, presidente Confcommercio Giovani Catania, ed Emmanuele Consoli, presidente di We Love UniCt, Giuseppe Basile, CEO Basicem e Cavaliere del Lavoro, Donatella Ontario, founder Ontario Group, Franz Di Bella, CEO Netith e founder DBhub.
Partner organizzativo: We Love UniCT
Media partner: Next Leaders powered by Forbes Italia e I Press
Patrocini: Senato della Repubblica, Assemblea Regionale Siciliana, Città Metropolitana di Catania, Università degli Studi di Catania, Confindustria Catania, Confindustria Giovani Catania, Confcommercio Catania, Confcommercio Giovani Catania, Distretto Rotaract 2110, Associazione Italiana Direzione Personale (AIDP), Comitato Imprenditoria Femminile Camera di Commercio Sud Est Sicilia


