Seminario “Acqua e parità di genere: dove scorre l’acqua, cresce l’uguaglianza!” presso l’Università “Kore” di Enna
Presso il Dipartimento degli Studi Classici, Linguistici e della Formazione dell’Università Kore di Enna, diretto da Marinella Muscarà, si è svolto il seminario “Acqua e parità di genere: dove scorre l’acqua, cresce l’uguaglianza!” rivolto ad oltre 300 studenti del Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria, un’occasione di riflessione e discussione sui problemi globali delle risorse idriche. L’incontro ha preso spunto dal tema focale del World Water Day 2026: “Acqua e parità di genere”, toccando diverse discipline dalla scienza alla matematica, dalla letteratura all’ingegneria, per riflettere su come l’accesso all’acqua sia strettamente legato ai diritti umani.
Hanno presentato il loro contributo:
– Rosa Termine, Docente di Didattica delle Scienze della Kore e organizzatrice del Seminario, ha ricordato il perché della Giornata Mondiale dell’Acqua ed ha evidenziato che la carenza d’acqua colpisce in modo sproporzionato le popolazioni più povere ed, in particolar modo, la componente femminile; infatti, dove manca l’acqua corrente ed è necessario andare a raccoglierla, sono le donne e le ragazze che pagano il prezzo più alto, in termini di fatica, di tempo e di opportunità perdute. Soltanto migliorando la condizione delle donne, come esplicitato nell’Obiettivo 5 dell’Agenda 2030 “Uguaglianza di genere ed emancipazione di tutte le donne e ragazze”, si potrà attuare il progresso verso un mondo più giusto e sostenibile.
– Eugenia Taranto, Docente di Matematica della Kore, ha relazionato sulle differenze di genere nel campo delle STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics). Ha poi coinvolto le Studentesse e gli Studenti somministrando un quesito matematico, tratto dall’OCSE-PISA (un programma internazionale finalizzato a misurare le competenze degli studenti), facendo loro analizzare dei grafici che mettono in relazione l’altezza di un serbatoio d’acqua ed il tempo di riempimento del serbatoio stesso, ciò al fine di sfatare gli stereotipi di genere su ragazze e discipline scientifiche, che sono spesso involontari, acquisiti inconsapevolmente, ma purtroppo proprio per questo altrettanto radicati; ha infine puntualizzato come, nell’ultima rilevazione OCSE-PISA, l’Italia è risultata il Paese con i divari di genere più ampi negli apprendimenti in matematica.
– Salvatore Ferlita, Docente di Letteratura Italiana Contemporanea della Kore, ha affascinato i partecipanti con il romanzo “Fontamara” di Ignazio Silone (pseudonimo di Secondino Tranquilli), rimarcando come l’autore, ancora oggi sottovalutato in Italia, all’estero è considerato uno dei più grandi scrittori della letteratura europea tanto da essere stato candidato per dieci volte al Premio Nobel; in tale opera, il letterato ha tracciato fedelmente la società complessa degli anni venti e ha puntato l’attenzione anche sulle donne di Fontamara, un immaginario borgo della Marsica, che accortesi dell’inganno del Podestà, che autorizzava a deviare verso i suoi possedimenti l’unico corso d’acqua che irrigava le terre del Paese, si ribellano svolgendo un ruolo fondamentale nella resistenza contro i soprusi del potere fascista.
– Federica Patrinicola, Biologa Nutrizionista dell’ Organizzazione Umanitaria Internazionale “Azione Contro la Fame”, ha portato una sua esperienza di Cooperante: ha raccontato la storia di Clare e delle sue sorelle in Zambia, dove la siccità sta distruggendo i raccolti delle coltivazioni tradizionali e dove a molte donne viene vietato anche di possedere la terra, vivendo ancora in una società patriarcale; l’ACF con un progetto sociale, che ha puntato alla coltivazione di piante resistenti alla siccità, ha incluso le donne nei programmi agricoli, garantendo pari partecipazione tra uomini e donne, oltre che rafforzando così la loro autonomia economica.
– Stefania Piazza, Ricercatrice presso il Dipartimento di Architettura ed Ingegneria della Kore, ha sinteticamente trattato le grandi opere italiane di ingegneria idraulica realizzate nel corso del XX e XXI secolo per rispondere alla carenza di risorse idriche nel Mezzogiorno, come l’Acquedotto Pugliese, la Diga Poma e il Dissalatore di Taranto. Ha poi focalizzato l’attenzione su Emma Strada, la prima donna in Italia a laurearsi in Ingegneria nel 1908; nonostante avesse diretto tanti lavori di altissimo livello, nessuno dei progetti portava la sua firma, solo negli anni cinquanta riuscì ad essere iscritta all’Albo degli Ingegneri e da allora si adoperò per il riconoscimento dell’impegno femminile nell’Ingegneria.
– Vito Restivo, dell’Organizzazione Di Volontariato “Vivi e Lassa Viviri” nonché Funzionario del Servizio Informativo Agrometeorologico Siciliano del Dipartimento Regionale Agricoltura, ha raccontato del suo impegno di sensibilizzazione sulle problematiche idriche, alimentari ed ambientali, collaborando anche con la LVIA (Lay Volunteers International Association) per la realizzazione di progetti idrici ed agricoli nei Paesi Africani; ha poi invitato i presenti ad opporsi alla commercializzazione dell’acqua come sancito dall’Assemblea ONU del 2010 e dal Referendum Italiano del 2011.
– Nadia Rizzo, Dirigente Scolastico dell’I.C. “S.G. Bosco-Europa” di Barrafranca, ha ammaliato gli studenti su “Semi di parità: istruzioni per il futuro”, puntualizzando che i divari di genere negli apprendimenti sono ancora troppo ampi e che si tratta per il nostro sistema educativo di una delle principali sfide da affrontare, perché i divari che nascono sui banchi di scuola condurranno a disparità nei percorsi professionali, nei livelli salariali e quindi nelle condizioni di vita. Ha poi ricordato che le nuove Linee Guida del 2025 del Ministero dell’Istruzione e del Merito rafforzano l’educazione alla parità di genere, integrando il rispetto reciproco nei percorsi didattici e nell’Educazione Civica.
– L’ultimo intervento, ma non per questo il meno importante, è stato quello delle rappresentanze degli alunni della Scuola Primaria dell’I.C. “F.P. Neglia-N. Savarese” di Enna; infatti, Clelia, Giorgia, Maicol, Leonardo, Beatrice, Ambra, Alaa, Antonino, Alessandro, Sofia e Vittoria, accompagnati dalle loro Insegnanti Mariella Incarbona, Maria Nogara, Rossella Scarlata e dal Dirigente Scolastico Maria Filippa Amaradio, hanno mostrato agli studenti universitari un exhibit dei risultati delle loro attività svolte nell’ambito del Progetto annuale di Educazione allo Sviluppo Sostenibile seguito a scuola.


