Il 10 Febbraio scorso si è tenuto, presso la
Prefettura di Enna, il Consiglio territoriale
per l’immigrazione, organismo istituito per il
monitoraggio e l’analisi delle problematiche
connesse al fenomeno e la promozione dei
relativi interventi nel territorio provinciale.
All’incontro ha preso parte una delegazione
del Polo sociale integrato per stranieri di
Enna che ha potuto registrare una chiara
volontà della Prefettura di consolidare la rete
territoriale, introducendo una fitta
collaborazione con gli ETS che operano sul
territorio in connessione con il mondo del
lavoro e della formazione.
pagina 4Persone per le persone
people for people
des gens pour des gens
سﺎﻨﻟا ﻞﺟأ ﻦﻣ سﺎﻨﻟا
In tale direzione il Polo ennese è stato pienamente riconosciuto per ruolo e funzione quale partner di
riferimento per il contrasto allo sfruttamento lavorativo e al caporalato.
L’incontro, coordinato dalla Dott.ssa Rosalia Mirrione, dirigente dell’area IV della Prefettura, ha visto
una qualificata e numerosa partecipazione da parte di rappresentanti delle amministrazioni locali, delle
forze dell’ordine, degli enti pubblici e privati variamente interessati ed è stato incentrato,
principalmente, sulla costituzione di tre tavoli tematici in materia di vulnerabilità: sul caporalato e
integrazione lavorativa, sui minori stranieri non accompagnati e sul dialogo interculturale e integrazione
sociale. Inoltre sono state gettate le basi per il percorso di redazione e condivisione del piano
territoriale quale strumento di analisi e orientamento per la pianificazione dei progetti e delle azioni da
realizzare nell’ambito della programmazione FAMI 2021-2027. Questi piani sono redatti in
collaborazione con istituzioni pubbliche e Terzo settore, e mirano a regolare la presenza di cittadini
stranieri con strumenti strutturati, capaci di collegare istituzioni pubbliche e private per promuovere
l’integrazione e lo sviluppo equilibrato del territorio. Su tale impegno la delegazione del Polo ha
rinnovato la disponibilità a collaborare pienamente con la Prefettura. Peraltro, sarebbe in linea con il
mandato ricevuto dalla Regione siciliana (partner in co-progettazione del Polo sociale integrato),
considerato che particolare attenzione è stata dedicata, durante la giornata, al tavolo sul caporalato e
sull’integrazione lavorativa, con la presentazione di proposte operative volte a valorizzare la
specificità di ogni migrante come risorsa per il sistema produttivo e le attività economiche presenti sul
territorio. La volontà comune, emersa a seguito dell’ampio e partecipato confronto, è stata di
indirizzare l’impegno di tutte le istituzioni ed i soggetti pubblici e privati verso una governance
consapevole e competente del fenomeno sul territorio, allo scopo di contrastarne le possibili
degenerazioni. I lavori sono stati chiusi dal Prefetto dott. Ignazio Portelli
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