ARS: DDL ENTI LOCALI. GIAMBONA “QUOTE DI GENERE? NORMA DI CIVILTÀ. CON ABROGAZIONE ART. 61 RIPRISTINATA LEGALITÀ”
PALERMO (17 febbraio 2026) – “Dopo dodici anni siamo finalmente riusciti ad allineare la normativa regionale a quella nazionale, garantendo almeno il 40% delle quote di genere. È una norma di civiltà, democrazia e pari opportunità. Non è un punto di arrivo e si deve fare di più, ma resta un risultato importante”. Lo dichiara Mario Giambona, deputato regionale e vice capogruppo del Partito Democratico all’Assemblea Regionale Siciliana.
“L’esito del voto – prosegue – certifica però che questa norma non rispondeva alle reali esigenze degli enti locali: solo 9 articoli approvati su 20 e una maggioranza palesemente sfaldata, incapace di reggere l’impianto del provvedimento. È evidente che questa linea politica non è in grado di affrontare i problemi strutturali dei territori. Tra queste rientrano anche disposizioni rilevanti come l’incompatibilità tra assessore e consigliere comunale e il numero dei mandati dei sindaci, tema rispetto al quale l’allineamento alla normativa nazionale sul terzo mandato rappresentava un elemento di chiarezza e uniformità”.
Nel merito, Giambona sottolinea che “con l’abrogazione dell’articolo 61 della Legge di Bilancio 2025 viene ripristinata la legalità, cancellando una norma che consentiva proroghe dei Revisori dei Conti con delibera di Giunta, in contrasto con la normativa nazionale”.
“Si torna così al sorteggio – conclude – garantendo imparzialità e trasparenza. Archiviato questo ddl, ora bisogna cambiare rotta e concentrarsi sulle vere esigenze dei siciliani”.


