FAISA CISAL SICILIA: “LE RECENTI SANZIONI CONFERMANO LE NOSTRE DENUNCE — VENERDÌ
16/01/2026 sciopero di 24 ore nelle aziende INTERBUS – Autolinee SEGESTA – ETNA TRASPORTI –
Autoservizi RUSSO
Risulta alla scrivente che, a seguito di controlli effettuati dalle Forze dell’Ordine nel territorio ragusano,
siano state elevate sanzioni e disposti ritiri di patente nei confronti di alcuni autisti, così come già
avvenuto in precedenza nei territori del Messinese, del Palermitano e del Trapanese.
Ancora una volta, quanto accaduto conferma la veridicità delle nostre denunce: nel totale silenzio delle
istituzioni e di chi dovrebbe vigilare per garantire un trasporto pubblico locale sicuro ed efficiente, le
aziende continuano a violare sistematicamente norme e contratti.
È già programmata per venerdì 16 gennaio 2026 la quarta azione di sciopero di 24 ore.
Le problematiche che denunciamo da tempo riguardano, in particolare:
● Nastri lavorativi che superano quanto previsto dal CCNL di categoria — circostanza, tra l’altro,
confermata anche da una sentenza del Tribunale di Palermo — con turni che arrivano a punte di
14/15 ore, con gravi conseguenze sulla salute dei lavoratori e sulla sicurezza del servizio;
● Tempi di percorrenza irrealistici, che non consentono il rispetto degli orari programmati, non
garantiscono un servizio efficiente ed efficace e ricadono sulla sicurezza dei lavoratori e
dell’utenza. Già nel mese di luglio avevamo chiesto al Direttore dell’Assessorato di effettuare
verifiche puntuali sui tempi di percorrenza, ma ad oggi nessuna risposta è pervenuta;
● Mancato rispetto della legge 561/06 sui tempi di guida e di riposo: in quasi tutta la Sicilia, a
seguito dei controlli, autisti e aziende sono stati sanzionati. Anche in questo caso, a pagarne le
conseguenze sono prima di tutto la sicurezza dei cittadini e dei dipendenti.
Tutto ciò è intollerabile, soprattutto dopo l’aggiudicazione di una gara milionaria nella quale l’Assessore
Aricò aveva annunciato un profondo cambiamento del trasporto pubblico in Sicilia.
A distanza di sei mesi, dobbiamo invece constatare che, in molti casi, non solo nulla è cambiato, ma la
situazione è addirittura peggiorata.
Il perdurante silenzio delle istituzioni non è più spiegabile dichiara Crisafulli Salvatore
Coordinatore Regionale Autolinee Private FAISA CISAL SICILIA. Di fronte a sanzioni, ritiri di
patente, turni oltre ogni limite e violazioni ripetute delle norme, non si registra alcun intervento
concreto. Questo significa lasciare lavoratori e cittadini esposti a rischi inaccettabili. Chiediamo
con urgenza un incontro ufficiale con l’Assessore Aricò per affrontare, una volta per tutte, queste
criticità e definire soluzioni immediate e verificabili. Se anche stavolta non arriveranno risposte,
la FAISA CISAL intensificherà le proprie iniziative: il rispetto delle regole e la sicurezza non
possono essere rinviati né negoziati
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