Arance donate al Centro Astalli grazie a una partnership fra COA Unica e Rotary
Il Giubileo un’occasione per fare del bene con protagonista l’arancia di Sicilia, e non sarà l’unica donazione che continuerà anche nei prossimi mesi
Manca poco più di un mese alla fine del Giubileo e il primo freddo è incominciato, e con esso l’inizio della stagione agrumaria.
Cosa hanno in comune questi due eventi, all’apparenza così distanti ma in realtà così vicini, ricchi di condivisione e accoglienza?
Bancali di arancia siciliana, sono stati donati al Centro Astalli di Roma nei giorni scorsi, in occasione del Pellegrinaggio per il Giubileo effettuato dal Rotary Catania Sud in partnership con COA Unica e Rocco Lardaruccio, da sempre impegnato nel sostenere i più deboli, in maniera concreta e fattiva.
L’arancia, simbolo di resilienza, adattabilità e che sin dalle proprie origini si è evoluta nei vari territori di produzione, dall’Asia da cui è giunta migliaia di anni fa, sino a essere oggi prodotta alle pendici dell’Etna e definita oro rosso siciliano, per la sua pigmentazione che la rende unica in bontà e caratteristiche organolettiche, è protagonista di un grande atto di generosità.
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<> spiega Lardaruccio.
Il Rotary Catania Sud si distingue da sempre per effettuare dei service che lascino dei segni tangibili e che coinvolgano la società, perché l’obiettivo, così come recitava il fondatore del Rotary, Paul Harris, “non è fare beneficenza, ma eliminare le cause della necessità di fare beneficenza”.
Questa non sarà l’unica donazione al Centro Astalli, ma Lardaruccio nei prossimi mesi invierà altro prodotto presso la storica sede romana che dal 1981 è luogo di accoglienza per i rifugiati e ogni giorno distribuisce con una mensa, 300 pasti, possiede inoltre un ambulatorio, fornisce servizio docce, ha tre appartamenti, scuola d’italiano e di guida e molteplici altre attività.


