Il livello dell’invaso Ancipa sta diminuendo progressivamente, ed è sceso fino a 14 milioni di metri cubi. È un livello comunque alto se paragonato a quello, infinitesimale, dello scorso anno ma dobbiamo sempre fare attenzione alle dinamiche degli ecosistemi. Le grandi piogge autunnali si stanno facendo attendere dalle nostre parti e comunque la differenza la farà solo la neve. Due anni fa non nevicò, e l’Ancipa infatti restò vuota; l’anno scorso la diga si è riempita con l’unica, ma copiosa, nevicata di Natale. In passato nessuno avrebbe mai pensato di poter temere un inverno senza neve nei nostri Appennini siciliani, almeno fino alla metà degli anni Ottanta era impensabile, rarissimo. Ora invece è successo e tornerà a succedere con maggiore frequenza.
Previsioni.
Abbiamo già detto che fino a mercoledì avremo clima al più variabile con temperature nella media o poco sotto. Notti ormai fredde: 9/10 gradi a Enna alta massime anche 5/7 gradi nelle valli degli Erei. (Ricordo a questo proposito che il dato di Enna città è comunque condizionato verso l’alto dal fatto che l’altopiano è ormai completamente urbanizzato: asfalto, auto, riscaldamenti domestici, tutto questo contribuisce ad aumentare le temperature.)
Tra giovedì e venerdì è confermato il passaggio instabile e perturbato ma non si può essere ancora certi che coinvolga la nostra area in modo incisivo. C’è la possibilità ma ci vuole cautela, sempre. Mi perdonerete, ma resta necessaria se si vogliono dare informazioni con accuratezza. Ne riparleremo.
Al prossimo aggiornamento.
Luca Alerci
Associazione MeteoPalermo ONLUS


