Sciopero 3 ottobre: Crisafulli FAISA CISAL contro turni massacranti e trasporto pubblico allo stremo, nel silenzio totale delle istituzioni
Ancora uno sciopero di 24 ore è previsto per venerdì 3 ottobre 2025, che vedrà coinvolte le aziende Segesta Autolinee, Interbus, Etna
Trasporti e Autoservizi Russo, nel totale silenzio di chi dovrebbe vigilare e garantire un trasporto pubblico locale efficiente e sicuro in
Sicilia.
Le motivazioni non riguardano soltanto il mancato rispetto del CCNL di categoria, ma toccano soprattutto la sicurezza dei lavoratori e
dell’utenza.
È infatti impensabile e umanamente insostenibile dover affrontare nastri lavorativi di 14/15 ore, che rendono impossibile conciliare vita
lavorativa e familiare e causano un grave stress psico-fisico, con conseguenze dirette sulla sicurezza.
A questo si aggiungono:
– tempi di percorrenza irrealistici, fissati senza tener conto del traffico e delle reali condizioni stradali, che non solo mettono a
rischio la guida ma provocano ritardi quotidiani a scapito di studenti, pendolari e lavoratori;
– ritardi generati dagli stessi tempi di percorrenza irrealistici che, oltre alle problematiche già evidenziate, non vengono neanche
retribuiti, con un danno ulteriore ai lavoratori
– il mancato rispetto dell’art. 3 del CCNL, che prevede il preventivo e periodico esame dei turni, nonché la mancata consegna delle
spettanze dei turni, impedendo un reale controllo sul corretto pagamento ai dipendenti;
– il mancato rispetto della Legge 561/06 sui tempi di guida e di riposo, già oggetto di sanzioni nei confronti di Autoservizi Russo per
le violazioni in materia di riposi settimanali;
– aree di sosta prive di servizi minimi, in particolare nelle ore notturne, con autisti costretti a riposare all’interno degli autobus;
– la mancata consegna di una programmazione turni trasparente e condivisa.
Siamo stanchi di dover rincorrere i tribunali per vederci riconosciute norme basilari.
È inaccettabile che i lavoratori, già gravati da turni massacranti e condizioni di lavoro insostenibili, debbano ricorrere a cause legali per
ottenere ciò che è loro diritto: il rispetto dei tempi di percorrenza, la corretta retribuzione dei ritardi e l’applicazione delle regole più
elementari. Tutto questo avviene perché chi dovrebbe vigilare e garantire l’applicazione dei contratti continua a non intervenire, lasciando
soli i dipendenti davanti a un sistema che calpesta la dignità del lavoro
Un insieme di problematiche che hanno un unico denominatore comune: stress psico-fisico e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Ci scusiamo ancora una volta con l’utenza per i disagi che saranno causati, ma ribadiamo con forza che il trasporto pubblico locale deve
essere sicuro, puntuale, rispettoso dei contratti di categoria e all’altezza del servizio che i cittadini meritano.
Il 3 ottobre, a partire dalle ore 9:00, si terrà una manifestazione presso il terminal bus di via Fazzello a Palermo, per far sentire la voce dei
lavoratori a chi, fino a oggi, ha preferito voltarsi dall’altra parte. La misura è ormai colma.
Se i Consorzi che si sono aggiudicati la gara milionaria non interverranno per ripristinare corrette relazioni industriali, saremo costretti ad
attivare le procedure di raffreddamento nei loro confronti, in qualità di obbligati in solido in quanto affidatari delle linee e dei contratti
stessi.
“Lo sciopero e la manifestazione del 3 ottobre, dichiara Crisafulli Salvatore – Coordinatore Regionale Autolinee Private FAISA CISAL SICILIA
rappresentano un atto di responsabilità verso i lavoratori e i cittadini. Non possiamo più accettare turni massacranti, programmazioni irreal
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