CampBus 2025, il progetto del Corriere della Sera fa tappa al “Cutelli e Salanitro”
Una settimana di tecnologia, emozioni e formazione per la scuola del futuro
Lunedì 22, alle ore 11.30, nell’ambito del tema “Educazione all’affettività e al rispetto”, sarà presente all’iniziativa Gino Cecchettin, padre di Giulia, la giovane vittima di femminicidio
Catania, 20.09.2025. Da lunedì 22 a venerdì 26 settembre, il Liceo Ginnasio Statale “Mario Cutelli e Carmelo Salanitro” ospiterà CampBus, il laboratorio itinerante ideato dal Corriere della Sera per promuovere la cultura digitale e la cittadinanza consapevole tra studentesse, studenti e docenti delle scuole superiori italiane. Un’iniziativa che dal 2020 viaggia per l’Italia a bordo di un vero e proprio autobus tecnologico, trasformando ogni tappa in un’occasione di incontro tra innovazione, formazione e riflessione sociale.
Educazione digitale e affettiva: due anime del progetto
L’edizione 2025 di CampBus porta nelle scuole due grandi temi:
Competenze digitali e strumenti innovativi, con laboratori dedicati a intelligenza artificiale, strumenti Google per la didattica, piattaforme digitali e persino la Videogame Therapy, un approccio terapeutico che utilizza i videogiochi per favorire benessere e coesione in classe.
Educazione all’affettività e al rispetto, con la testimonianza di Gino Cecchettin, padre di Giulia, la cui tragica storia ha acceso un dibattito nazionale sulla violenza di genere. Le sue parole guideranno un momento di riflessione condivisa, gestito dalla psicologa Lara Pelagotti, per trasformare l’emozione in consapevolezza e impegno sociale.
Prof on Board: formazione anche per i docenti
Durante ogni tappa di CampBus si svolgerà, inoltre, il progetto Prof on Board, con seminari pomeridiani (14:30-17:30) dedicati ai docenti ed ai dirigenti scolastici. Tra i temi trattati:
Intelligenza Artificiale e didattica
Google Workspace for Education
Piattaforma BricksLab per la didattica digitale integrata
Videogame Therapy
Dati, automazione e nuove opportunità per la scuola digitale
Tematiche di attualità utili per l’aggiornamento e per portare in classe nuovi strumenti concreti e metodologie innovative.
Il tour 2025: quattro città, quattro scuole, un invito a ripensare la scuola
CampBus 2025, sostenuto da Eni, Google, Acer, PagoPA e Mr Digital, con il patrocinio della Commissione Europea e la collaborazione scientifica di IIT e Cicap, toccherà quattro città in tutta Italia:
Catania – Liceo Ginnasio Statale “M. Cutelli e C. Salanitro”
Roma – ITIS Galilei
Milano – Liceo Classico Carducci
Verona – Liceo Classico Scipione Maffei
Ogni tappa prevede una settimana di incontri, laboratori e testimonianze per formare studenti e docenti alle competenze del presente e del futuro.
Referente dell’iniziativa per il nostro liceo è il prof. Marco Pappalardo, che coordinerà le attività in programma e farà da punto di riferimento per docenti, studenti e partner del progetto. Le studentesse e gli studenti parteciperanno attivamente agli incontri ed ai laboratori mattutini, dedicati all’educazione digitale, all’affettività e al giornalismo consapevole, ed ai workshop pomeridiani, in cui avranno l’occasione di sperimentare in prima persona strumenti innovativi e nuove modalità di apprendimento, rendendo l’esperienza del CampBus una vera palestra di competenze per il futuro.
CampBus, infatti, nella mente dei suoi organizzatori non vuole solo essere un progetto tecnologico, quanto un invito a ripensare la scuola come spazio di dialogo tra discipline, emozioni, competenze, passato e futuro.
Durante la tappa presso la nostra scuola l’autobus del Corriere porterà non solo innovazione, ma anche la consapevolezza che formare cittadini digitali significa educare alla responsabilità, al rispetto e alla partecipazione attiva.
Il liceo classico tradizionalmente custode della cultura umanistica, si volge oggi con sempre maggior consapevolezza critica anche al mondo della tecnologia, come sottolinea la dirigente scolastica Elisa Colella:
“Il liceo classico forma giovani capaci di pensiero critico e lettura profonda della realtà. Accogliere CampBus significa aprire questo patrimonio culturale al dialogo con le tecnologie che plasmano il mondo contemporaneo.”
In un’epoca in cui l’informazione scorre senza filtri e l’intelligenza artificiale ridisegna competenze e professioni, cultura umanistica e tecnologia non si contrappongono, ma si integrano: insieme offrono agli studenti strumenti, valori e senso critico per essere protagonisti consapevoli del futuro.
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