Piazza Armerina: dopo le ragazze in bikini, spuntano le “infradito” romane
Nuove scoperte alla Villa Romana del Casale: un mosaico appena emerso mostra due figure calzate con sandali simili alle moderne infradito. La moda, si sa, è ciclica.
di Totò Trumino
A distanza di decenni dalla clamorosa scoperta delle celebri “ragazze in bikini”, la Villa Romana del Casale di Piazza Armerina torna a far parlare di sé con una rivelazione che affascina e incuriosisce: un mosaico raffinatissimo, da poco emerso durante i lavori di scavo e restauro, mostra due figure calzate con sandali che somigliano in modo impressionante alle odierne infradito.
Tra eleganza e funzionalità: la moda ai piedi dei romani
Le due figure, visibili in un pannello musivo di grande raffinatezza, indossano calzature aperte, con fasce sottili che sembrano avvolgere le dita e il collo del piede. È impossibile non notare la somiglianza con le infradito contemporanee, tanto diffuse oggi nei contesti balneari, urbani o informali.
Ma non si tratta solo di una curiosità estetica: questo dettaglio conferma quanto l’abbigliamento romano fosse attento al contesto d’uso, con soluzioni leggere, pratiche ed eleganti. Le infradito di oggi, insomma, potrebbero essere l’eredità diretta di una cultura materiale antichissima e sorprendentemente moderna.
Una nuova scena di vita quotidiana
Il mosaico, ancora in fase di studio da parte della Soprintendenza ai Beni Culturali, è parte di un ambiente probabilmente destinato alla vita privata o ricreativa dei proprietari della villa. Il sito, costruito tra la fine del III e l’inizio del IV secolo d.C., è già noto per l’eccezionale ricchezza dei suoi pavimenti musivi: cacce esotiche, giochi, scene mitologiche, ritratti femminili di rara eleganza.
Questa nuova scoperta si colloca all’interno di un programma di scavi stratigrafici e consolidamenti che stanno riportando alla luce porzioni ancora inesplorate del complesso. E, come spesso accade nell’archeologia, i dettagli apparentemente minori — come un paio di sandali — diventano chiavi preziose per comprendere mentalità, gusti e abitudini del tempo.
Il ritorno della moda antica: infradito evergreen
Le infradito, o “sandalia” come erano chiamate in latino, erano largamente utilizzate in epoca romana. Realizzate in cuoio o materiali vegetali intrecciati, erano le calzature predilette nei climi caldi del Mediterraneo. Oggi fanno parte del nostro abbigliamento quotidiano, soprattutto estivo, con una continuità culturale che affascina: la moda, ancora una volta, dimostra di non inventare, ma reinventare.
Un patrimonio che continua a raccontare
Con questo nuovo tassello, la Villa del Casale rafforza il suo status di capolavoro tardoantico e laboratorio inesauribile per gli studiosi. Per i visitatori, si aggiunge un ulteriore motivo per tornare o scoprirla per la prima volta, magari immaginando le antiche signore romane che, con grazia e disinvoltura, passeggiavano su quei pavimenti con ai piedi l’antenato dei nostri infradito.
E chissà che proprio da Piazza Armerina non nasca la prossima campagna pubblicitaria di qualche maison di moda: “Dalla Sicilia all’Impero. La vera origine delle infradito.”


