Senza verità non ci può essere giustizia e senza memoria non ci può essere impegno.
Oggi siamo stati in Via D’Amelio per ricordare il sacrificio umano di Paolo Borsellino e dei suoi agenti di scorta Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Walter Traina per liberare la Sicilia dalla cappa mafiosa.
Un ricordo commosso, senza selfie ridanciani e nel segno della sobrietà. E soprattutto nella consapevolezza che senza un impegno vero, concreto e quotidiano contro la mafia tutto rischia di diventare un esercizio retorico e autoreferenziale.
La mafia ha rinunciato alla sua dimensione stragista ma continua ad esercitare il suo potere oppressivo e a portare avanti i suoi affari illegali. Nel silenzio e nella connivenza di molti.
Per queste ragioni l’azione di repressione e contrasto non deve essere lasciata solamente alla magistratura e alle forze dell’ordine. Anche la politica può e deve fare la propria parte con esempi veri di impegno civile al servizio del bene comune e con correttezza e trasparenza nell’agire quotidiano.


