Referendum 8-9 giugno: l’appello per una scelta consapevole su lavoro e cittadinanza “Secondo noi, Papa Francesco avrebbe votato SÌ”
L’8 e il 9 giugno 2025 i cittadini italiani saranno chiamati a esprimersi su cinque quesiti referendari di grande rilevanza sociale. Quattro riguardano il mondo del lavoro, con l’obiettivo di renderlo più dignitoso, equo e a misura di persona. Il quinto propone di dimezzare, da dieci a cinque anni, il periodo minimo di residenza legale necessario per presentare domanda di cittadinanza italiana.
📢 “Secondo noi, Papa Francesco avrebbe votato SÌ”, afferma Agostino Sella, presidente dell’Associazione. “Lo dimostra chiaramente il suo pensiero, che ci guida e ispira nelle scelte concrete a favore degli ultimi. Il lavoro, per il Papa, non è stato solo uno strumento economico, ma fondamento della dignità umana, della cittadinanza e dell’inclusione sociale. E la cittadinanza non può essere negata a chi partecipa ogni giorno alla vita della nostra società.”
🎤 Nel suo discorso al mondo del lavoro, a Torino il 21 giugno 2015, Papa Francesco affermava: “Il lavoro non è necessario solo per l’economia, ma per la persona umana, per la sua dignità, per la sua cittadinanza e anche per l’inclusione sociale”, richiamando l’urgenza di una società che non escluda e non scarti, in particolare chi arriva da lontano. “I migranti non vanno colpevolizzati – aggiungeva – perché sono vittime dell’iniquità, di questa economia che scarta e delle guerre”.
L’Associazione Don Bosco 2000 invita media, istituzioni e cittadini a non lasciare che il silenzio prenda il sopravvento. È il momento di parlare, di educare alla partecipazione democratica, di costruire insieme un’Italia più giusta, inclusiva e solidale.
Visite: 1311


