Un Hub che genera emozioni. E’ cosi che il ministro per l’Università e la ricerca Anna Maria Bernini ha definito ieri nel suo intervento per l’apertura dell’anno accademico l’università Kore che tra poco più di un mese festeggerà i 20 anni di vita. In pratica la Kore come ha sottolineato il presidente dell’ateneo Cataldo Salerno ha gli stessi anni di vita dei suoi studenti iscritti al primo anno. E ieri per questo importante momento sia il governo nazionale che regionale sono stati presenti con le massime autorità. Oltre alla Bernini, presenti anche il ministro per la Protezione Civile il siciliano Nello Musumeci che tra l’altro aveva aperto l’anno accademico dello scorso anno, e per la regione il Presidente Renato Schifani, il Presidente e vice dell’Ars Gaetano Galvano e la piazzese Luisa Lantieri oltre numerosi parlamentari sia nazionali tra cui le ennesi Stefania Marino e Eliana Longi che regionali. Presente anche il Presidente nazionale della Croce Rossa Rosario Valastro, il sindaco di Enna Maurizio Dipietro, altri primi cittadini di comuni della provincia, il Prefetto Maria Carolina Ippolito, il Questore Salvatore Fazzino, il Comandante provinciale dei Carabinieri Alfredo Beveroni, il comandante provinciale della Guardia di Finanza Salvatore Leone e altre autorità civili, religiose e militari. E numerosa anche la rappresentanza accademica con rettori di diversi atenei tra cui quelli siciliani di Palermo Massimo Midiri, di Messina Giovanna Spatari e la pro rettrice dell’università di Catania Francesca Longo. Ed insieme al Rettore della Kore Paolo Scollo anche il Rettore Emerito Salvo Andò. Un esempio quello dell’univesrità Kore di Enna che come ha sottolineato il Presidente Salerno da un sogno quasi folle di una classe dirigente lungimirante è riuscito a farlo diventare realtà. “Oggi l’università Kore è tra le prime 20 università non statali d’Italia – ha detto il Rettore Paolo Scollo nel suo intervento sciorinando numeri dati e percentuali – il numero di studenti iscritti nell’anno 2024/2025 è stato di 7411 con un incremento di crescita del 5,45 per cento. Di questi il 66,5 per cento sono donne. Dal 207 al 2024 l’università Kore tra Triennale e Magistrale ha laureato 16484 studenti. I Corsi di Laurea attivi sono 23 ed altri 17 in via di autorizzazione. I docenti sono attualmente 285 (che però nei prossimi mesi diverranno oltre 300). La nuova Facoltà di Medicina avviata da soli 3 anni ha già avuto autorizzate 3 scuole di specializzazione. E tra i corsi di laurea attivo quello di Infermieristica d’emergenza in collaborazione con la Croce Rossa Italiana ed il Miur”. “Noi fummo affamati e folli perché per 200 anni nessuno aveva preso in considerazione la Sicilia per una nuova università – ha detto Salerno nel suo intervento – fummo affamati ma ci siamo mossi con un progetto”. Salerno ha parlato della università Kore come di una primavera per la Sicilia .“ Fummo folli perché riuscimmo ad invertire una mentalità meridionale che ha sempre preferito aspettare le soluzioni dall’alto. Non ci adeguammo all’atteggiamento piagnone e rinunciatario che accomuna spesso i meridionali. «L’Università Kore – ha affermato nel suo intervento il Presidente della Regione Renato Schifani – è diventata negli anni un centro di eccellenza, capace di offrire agli studenti siciliani un’istruzione di qualità, evitando che tanti giovani siano costretti a lasciare la nostra terra per proseguire i loro studi altrove. Per la nostra regione è un privilegio e uno stimolo alla libertà di scelta formativa, che dà risultati di eccellenza. Questo è un risultato che va sostenuto e valorizzato, perché investire sulla formazione significa investire sul futuro della Sicilia». “Siate curiosi e coraggiosi – ha concluso la Bernini che si è complimentata con i vertici dell’università parlando di università inclusiva ed ha annunciato la graduale eliminazione a livello nazionale dei test di ingresso in medicina “Finalmente ci siamo riusciti ed abbiamo abolito i test d’ingresso e superato il numero chiuso – valorizzare i corsi di medicina, chirurgia, odontoiatria e veterinaria, è una priorità e io sono sicura che Enna possa essere un presidio, un pilastro in questo settore”.


