In riferimento al comunicato dei presidenti centri anziani, in qualità di socio di un’associazione mi preme fare un excursus e cercare di far capire ai presidenti dei centri anziani delle problematiche in essere delle associazioni che hanno in gestione i centri anziani.
Partiamo nel dire che negli anni passati il comune aveva avvisato i presidenti delle associazioni ad modificare gli statuti perché era entrata la legge regionale su APS ed ODV (organizzazioni di volontariato ) per l’iscrizione poi nei relativi albi . Gli statuti furono modificati dai presidenti ma come si vede negli albi regionali gli stessi non hanno mai proceduto all’iscrizione.
https://www.regione.sicilia.it/istituzioni/regione/strutture-regionali/assessorato-famiglia-politiche-sociali-lavoro/dipartimento-famiglia-politiche-sociali/registro-associazioni-promozione-sociale .
Con l’entrata in vigore Codice del Terzo Settore, decreto legislativo 117/2017, che è uno dei pilastri della cosiddetta Riforma del Terzo Settore, come definita dalla legge delega 106/2016 “Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale”. Più precisamente il codice è lo strumento normativo finalizzato a definire le norme concernenti gli Enti del Terzo Settore sia a livello generale, sia su temi specifici come il volontariato o l’associazionismo. Uno dei punti importati della riforma è il RUNTS. L’iscrizione al RUNTS ribadisco che non è obbligatorio, ma come prevede la legge, per chi vuol collaborare con la pubblica amministrazione è essenziale, e chi si identifica come APS o ETS deve “obbligatoriamente “essere iscritta al RUNTS. Inoltre mi preme dire all’art. 91 del CTS stabilisce che chiunque utilizzi illegittimamente l’indicazione di ente del Terzo settore, di associazione di promozione sociale o di organizzazione di volontariato oppure i corrispondenti acronimi, ETS, APS e ODV, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria.
Come detto nell’incontro che si è svolta alla presenza del responsabile RUNTS della Sicilia dove erano presenti anche assessori del comune , in particolare per le convenzioni l’ art. 56 del codice del terzo settore stabilisce che queste associazioni per firmare convenzioni con le PA devono essere iscritte al RUNTS da almeno 6 mesi , e che in atto ci sono linee guide ministeriali e sentenze.
In riferimento alla questione ed alla lettera dei presidenti avrei delle domande da fare loro ; come mai non hanno mai pensato di iscriversi già in passato negli albi APS o ODV regionali come prevedeva la legge? Come mai non si sono ora iscritti al RUNTS? Come si può chiedere al comune da associazione da ente di terzo settore che gli adempimenti vengano fatti dal comune ? Come mai fino ad oggi hanno “gestito “i centri con le qualifiche di ETS o APS senza averne diritto in pase all’art.91 del CTS? I bilanci da presentare al comune secondo lo schema di legge previsto sono stati presentati? E Faccio una domanda all’amministrazione: Se si congederanno queste convenzioni ed gli adempimenti amministrativi contabili ecc.. a queste associazioni il principio varrà per tutte le associazioni presenti nel comune? . La risposta è semplice per la questione dei centri è auspicabile una nuova manifestazione applicando la legge , e se queste associazioni hanno i requisiti previsti di parteciparvi. Soprattutto per il rispetto delle associazioni che regolarmente sono iscritte al RUNTS e sono qualificati ETS o APS. In questa situazione da non elettore dell’amministrazione attuale non si può accusare il dirigente o l’assessore, nell’incontro tra amministrazione e presidenti ,hanno detto che non vogliono chiudere i centri ma che si sta facendo applicare la legge .Bisogna capire che gestire un’associazione oggi è una cosa complicata simile ad una impresa con dei costi , e che ci vuole passione , tempo e competenza e soprattutto essere in regola con la normativa vigente.
Luigi Cacciato


