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Unioncamere: nel 2024 la provincia di Enna saldo negativo di imprese dello 0,36%

Riccardo Gennaio 30, 2025 9 minuti letti

La provincia di Enna è l’unica delle province siciliane che nel 2024 ha fatto segnare un saldo negativo tra apertura di nuove attività economiche e chiusure. Lo dicono i numeri di Unioncamere rispetto all’anno 2024.

In provincia di provincia di Enna nel 2024 si sono registrate 535 nuove aperture a fronte di 590 chiusure con un saldo negati do 55 attività economiche. In percentuale significa un saldo negativo dello 0,36 per cento.

Ecco il comunicato stampa di Unioncamere.

Imprese: nel 2024 aperture in crescita ma le chiusure accelerano

Saldo positivo (+37mila) in rallentamento rispetto al 2023 (+42mila)

Si allarga il perimetro dei comuni a natalità “zero”: nel 2024 sono 478 (il 5,9% del totale), dieci anni fa erano 374 (4,6%), venti anni fa 212 (2,6%)

 

 

Roma, 23 gennaio 2025 – Alla fine del 2024 l’anagrafe delle imprese italiane registra un bilancio positivo, con un saldo tra aperture e chiusure che si attesta a +36.856 unità nei dodici mesi da poco conclusi. Alle 322.835 iscrizioni di nuove attività economiche hanno fatto eco 285.979 cessazioni di attività esistenti, per un tasso di crescita della base imprenditoriale che si attesta a +0,62% (contro +0,70% del 2023).

 

Le dinamiche demografiche del sistema produttivo fanno tuttavia emergere segnali di difficoltà in particolare sul fronte del ritmo delle aperture di nuove imprese, segnato da uno dei tassi di natalità più contenuti degli ultimi 20 anni (peggio si è fatto solo negli anni del Covid) e dell’ampliarsi del fenomeno delle “culle” vuote in un numero crescente di comuni italiani. Nel 2024, infatti, i registri anagrafici delle imprese hanno registrato uno “zero” nei territori di 478 Comuni, contro i 374 di dieci anni prima e i 212 del 2004.

 

Queste alcune delle evidenze che emergono dai dati Movimprese sull’andamento della demografia delle imprese nel 2024, elaborati da Unioncamere e InfoCamere sulla base del Registro delle imprese delle Camere di commercio. I dati dell’indagine sono disponibili e navigabili all’indirizzo www.infocamere.it/movimprese.

 

“Oltre all’aspetto della denatalità di impresa di alcuni territori, un andamento che crea disparità tra le nostre regioni”, sottolinea il Presidente di Unioncamere, Andrea Prete, “vanno valutate ed approfondite le cause che stanno portando a una riduzione della base imprenditoriale di alcuni settori cardine della nostra economia, come il commercio, l’agricoltura e il manifatturiero. Positiva invece la crescita di diversi comparti dei servizi, a partire dalle Attività professionali scientifiche e tecniche”.

 

Movimprese 2024: le principali evidenze

A livello settoriale, il saldo positivo del 2024 riflette dinamiche eterogenee tra i vari comparti. Oltre l’80% della crescita annuale (29mila imprese) si concentra in soli tre macro-settori: attività professionali scientifiche e tecniche (+10.845 imprese, pari ad un tasso di crescita del 4,40% su base annua), costruzioni (10.636 imprese in più, corrispondenti ad una crescita dell’1,27%), alloggio e ristorazione (+8.125, pari a +1,78%). In modo quasi speculare, altri tre grandi comparti hanno pesato in senso negativo sul saldo con una riduzione apprezzabile del proprio perimetro imprenditoriale: commercio (10.129 imprese in meno, pari al -0,72% contro lo 0,60% in meno del 2023), agricoltura, silvicoltura e pesca (-7.457, pari al -1,06% e in linea con l’anno precedente) e attività manifatturiere (-4.137 -0,81% contro -056% del 2023).

Dal punto di vista territoriale i dati Movimprese mostrano segnali di crescita in tutte le quattro macro-ripartizioni geografiche del Paese, anche se ovunque con dinamiche più attenuate rispetto al 2023. In termini assoluti il contributo più significativo al saldo annuale è venuto dal Mezzogiorno (+13.684 imprese); in termini relativi la componente più dinamica è stata l’area del Centro-Italia (+0,80%) sostenuta dalla spinta decisiva del Lazio (+1,63%). Complessivamente, 15 regioni italiane hanno chiuso l’anno con un saldo positivo (erano 17 nel 2023).

In termini di forme organizzative, alla fine del 2024 il tessuto imprenditoriale italiano appare rafforzato grazie alla significativa espansione delle imprese costituite in forma societaria, cresciute del 3,25% rispetto al 2023 (+60mila unità). Questo progresso avviene a scapito delle altre forme organizzative, il cui numero si si è complessivamente ridotto di oltre 24mila unità (meno 14mila le società di persone, meno 10mila le imprese individuali).

Focus sui comuni a nascite “zero”

Escludendo il triennio 2020-2022 segnato dagli effetti della pandemia, il saldo positivo del 2024 si colloca di poco al di sopra della media dell’ultimo decennio (33.169), risultato di una lieve ripresa delle iscrizioni (circa 10.800 in più) e di una più marcata crescita delle cessazioni (circa 16.000) rispetto al 2023. In questo contesto, per la prima volta Movimprese ha focalizzato l’attenzione sul fenomeno della de-imprenditorializzazione dei territori, analizzando il flusso delle iscrizioni di imprese a livello comunale.

 

 

Comuni italiani con iscrizioni di nuove imprese nell’anno 2024 = 0

Distribuzione regionale – Valori assoluti e percentuali

 

REGIONI Comuni con nascite = 0 Peso % sul totale dei comuni in Regione   REGIONI Comuni con nascite = 0 Peso % sul totale dei comuni in Regione
             
PIEMONTE 126 10,6%   MOLISE 11 8,1%
LOMBARDIA 103 6,7%   VENETO 10 1,7%
SARDEGNA 32 8,5%   CAMPANIA 9 1,6%
EMILIA ROMAGNA 26 7,2%   VALLE D’AOSTA 8 10,8%
ABRUZZO 25 8,2%   FRIULI VENEZIA GIULIA 6 2,8%
TOSCANA 25 8,5%   SICILIA 4 1,0%
CALABRIA 24 5,8%   PUGLIA 2 0,8%
MARCHE 19 7,9%   UMBRIA 2 2,2%
LIGURIA 18 7,7%   BASILICATA 0 0,0%
TRENTINO ALTO ADIGE 15 5,3%        
LAZIO 13 3,4%   ITALIA 478 5,9%

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

 

 

L’analisi, condotta su venti anni di dati del Registro delle Imprese, evidenzia l’ampliamento del perimetro dei territori in cui si riscontra un’assenza assoluta di nuove iniziative imprenditoriali. Dai 212 Comuni a zero natalità imprenditoriale del 2004 (pari al 2,6% di tutti i Comuni esistenti all’epoca) si è passati ai 374 del 2014 (4,6% del totale) per arrivare ai 478 rilevati tra gennaio e dicembre dello scorso anno (il 5,9% dei campanili della Penisola).

 

Il fenomeno delle “culle d’impresa” vuote, osservato a livello dei territori comunali, presenta risvolti che richiedono un approfondimento dedicato e multidimensionale, incrociando variabili socio-economiche su diversi piani di analisi. La disponibilità dei dati Movimprese a questo livello di dettaglio (e la loro confrontabilità nel tempo) offre una solida base per l’avvio di un percorso di approfondimento e comprensione più articolata. Geograficamente, i comuni che nel corso del 2024 non hanno visto nascere attività d’impresa sono distribuiti in tutte le regioni italiane, con l’unica eccezione della Basilicata. In termini assoluti, la concentrazione più elevata si registra in Piemonte (126); a seguire vengono la Lombardia (103) e, con un distacco significativo, la Sardegna (32).

 

Se si considera il rapporto tra questi comuni e il totale dei comuni presenti nelle rispettive regioni, emergono differenze interessanti rispetto a questo primo quadro. In una significativa continuità territoriale, al Piemonte (10,6% di incidenza dei municipi senza nuove imprese sul totale dei comuni in regione) si aggiunge la Valle d’Aosta (con un valore anche più elevato: 10,8%), la Lombardia (6,7%) esce di scena dalle prime posizioni, mentre la Sardegna si conferma in seconda posizione anche in termini relativi, affiancata però dalla Toscana (8,5%). Anche in termini relativi, si segnala una continuità territoriale significativa tra Abruzzo (8,2%) e Molise (8,1%) a indicare come la geografia dei sistemi imprenditoriali locali sia fortemente condizionata da quella fisica dei territori su cui insistono le attività d’impresa.

 

 

 

 

MOVIMPRESE 2023 – Riepilogo dei dati principali

 

Serie storica dei principali indicatori di nati-mortalità delle imprese – Anni 2015-2024

Valori assoluti e percentuali

 

ANNO Iscrizioni Cessazioni* Saldo

 

Tasso di

crescita

2015 371.705 326.524 45.181 0,75%
2016 363.488 322.134 41.354 0,68%
2017 356.875 311.165 45.710 0,75%
2018 348.492 316.877 31.615 0,52%
2019 353.052 326.423 26.629 0,44%
2020 292.308 272.992 19.316 0,32%
2021 332.596 246.009 86.587 1,42%
2022 312.564 264.546 48.018 0,79%
2023 312.050 270.011 42.039 0,70%
2024 322.835 285.979 36.856 0,62%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

(*) Al netto delle cancellazioni d’ufficio effettuate In ciascun periodo

 

 

 

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

 

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

 

 

 

 

 

Tab. 1 – Nati-mortalità delle imprese per regioni – Anno 2024

 

REGIONI Iscrizioni Cessazioni Saldo Stock al

31 dicembre 2024

Tasso % di crescita Tasso %  di crescita
        2024 2023
PIEMONTE 22.886 23.268 -382 419.634 -0,09 0,14
VALLE D’AOSTA 671 656 15 12.376 0,12 0,76
LOMBARDIA 58.733 48.142 10.591 943.573 1,12 1,12
TRENTINO A. A. 6.316 5.613 703 112.494 0,63 1,02
VENETO 25.169 24.194 975 460.194 0,21 0,49
FRIULI V. G. 5.314 5.130 184 97.001 0,19 0,34
LIGURIA 8.175 7.837 338 158.332 0,21 -0,02
EMILIA ROMAGNA 24.583 23.832 751 434.415 0,17 0,33
TOSCANA 21.245 20.473 772 392.182 0,19 0,29
UMBRIA 4.260 4.595 -335 90.971 -0,36 -0,15
MARCHE 7.588 7.836 -248 145.210 -0,16 -0,07
LAZIO 37.180 27.372 9.808 593.087 1,63 1,59
ABRUZZO 6.899 7.000 -101 144.289 -0,07 0,23
MOLISE 1.381 1.423 -42 33.088 -0,13 -0,55
CAMPANIA 31.757 25.560 6.197 595.090 1,02 1,04
PUGLIA 19.961 16.238 3.723 372.425 0,98 0,82
BASILICATA 2.732 2.397 335 57.988 0,57 0,04
CALABRIA 8.430 7.493 937 183.735 0,50 0,65
SICILIA 21.630 19.411 2.219 464.570 0,47 0,52
SARDEGNA 7.925 7.509 416 166.217 0,24 0,91
ITALIA 322.835 285.979 36.856 5.876.871 0,62 0,70

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

 

Tab. 2 – Nati-mortalità delle imprese per grandi circoscrizioni territoriali – Anno 2024

 

AREE

GEOGRAFICHE

Iscrizioni

 

Cessazioni Saldo

 

Registrate

al 31.12.2024

Tasso % di crescita 2024 Tasso % di

crescita 2023

NORD-OVEST 90.465 79.903 10.562 1.533.915 0,69 0,73
NORD-EST 61.382 58.769 2.613 1.104.104 0,23 0,47
CENTRO 70.273 60.276 9.997 1.221.450 0,80 0,84
SUD E ISOLE 100.715 87.031 13.684 2.017.402 0,67 0,72
ITALIA 322.835 285.979 36.856 5.876.871 0,62 0,70

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

 

 

 

Tab. 3 – Nati-mortalità delle imprese per forme giuridiche – Anno 2024

 

FORME GIURIDICHE Iscrizioni Cessazioni Saldo Stock al 31.12.2024 Tasso % di

crescita 2024

Tasso % di

 crescita 2023

Società di capitali 115.729 54.770 60.959 1.920.203 3,25 3,12
Società di persone 16.999 30.720 -13.721 827.535 -1,59 -1,49
Imprese individuali 184.991 195.049 -10.058 2.951.354 -0,33 -0,06
Altre forme 5.116 5.440 -324 177.779 -0,16 -0,22
TOTALE 322.835 285.979 36.856 5.876.871 0,62 0,70

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

 

 

 

 

Tab. 4 – Stock al 31 dicembre 2023, saldi e tassi di variazione % rispetto al 31.12.2022

Totale imprese nei principali settori di attività economica

 

SETTORI DI ATTIVITA’ Stock al 31 dicembre 2024 Saldo dello stock nel 2024 Var. % dello stock nel 2024 Var. % dello stock nel 2023
Agricoltura, silvicoltura pesca 688.289 -7.457 -1,06% -1,05%
Estrazione di minerali da cave e miniere 3.403 -48 -1,34% -1,76%
Attività manifatturiere 497.423 -4.137 -0,81% -0,56%
Fornitura di energia 14.390 389 2,77% 2,83%
Fornitura di acqua; reti fognarie 11.126 -44 -0,39% 0,09%
Costruzioni 827.262 10.636 1,27% 1,62%
Commercio all’ingrosso e al dettaglio; rip. autoveicoli 1.368.330 -10.129 -0,72% -0,60%
Trasporto e magazzinaggio 156.894 1.529 0,95% 0,65%
Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione 455.680 8.125 1,78% 1,40%
Servizi di informazione e comunicazione 141.113 2.101 1,49% 1,68%
Attività finanziarie e assicurative 140.813 4.919 3,59% 2,71%
Attività immobiliari 307.052 5.572 1,83% 1,72%
Attività professionali, scientifiche e tecniche 254.334 10.845 4,40% 4,61%
Noleggio, ag. di viaggio, servizi di supp. alle imprese 218.731 5.841 2,67% 2,54%
Istruzione 35.926 1.401 4,01% 3,72%
Sanità e assistenza sociale 48.103 1.428 2,99% 2,84%
Attività artistiche, sportive, di intrattenimento 82.015 2.265 2,78% 2,14%
Altre attività di servizi 253.218 4.396 1,75% 1,66%

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

 

TOTALE IMPRESE – Anno 2024

Iscrizioni, cessazioni, saldi e tassi di crescita annuali per province – Graduatoria per tasso di crescita

 

PROVINCE Iscrizioni Cessazioni Saldo Taso % di crescita

2024

  PROVINCE Iscrizioni Cessazioni Saldo Tasso % di crescita

2024

MILANO 26.002 18.207 7.795 2,02%   ASCOLI PICENO 1.110 1.056 54 0,24%
RIETI 949 673 276 1,87%   VARESE 3.849 3.705 144 0,21%
ROMA 28.464 20.449 8.015 1,80%   PIACENZA 1.531 1.471 60 0,21%
NAPOLI 17.287 12.395 4.892 1,58%   LIVORNO 1.702 1.646 56 0,17%
LATINA 3.350 2.501 849 1,50%   ISERNIA 401 386 15 0,17%
SASSARI 2.855 2.096 759 1,38%   VENEZIA 4.245 4.118 127 0,17%
BARI 7.666 5.947 1.719 1,20%   GORIZIA 534 520 14 0,15%
LA SPEZIA 1.239 995 244 1,18%   L’AQUILA 1.345 1.304 41 0,14%
BRINDISI 1.954 1.525 429 1,10%   TREVISO 4.609 4.497 112 0,13%
VIBO VALENTIA 777 625 152 1,09%   AOSTA 671 656 15 0,12%
FROSINONE 2.532 2.018 514 1,06%   PAVIA 2.560 2.509 51 0,11%
TRIESTE 1.076 915 161 1,03%   MANTOVA 2.009 1.973 36 0,10%
BRESCIA 7.029 5.842 1.187 1,01%   VICENZA 3.935 3.868 67 0,08%
LECCE 4.291 3.547 744 0,98%   SONDRIO 712 702 10 0,07%
SIRACUSA 1.821 1.458 363 0,94%   AVELLINO 1.947 1.920 27 0,06%
PRATO 2.410 2.103 307 0,92%   UDINE 2.354 2.346 8 0,02%
BOLZANO 3.458 2.902 556 0,90%   ASTI 1.232 1.230 2 0,01%
GROSSETO 1.344 1.084 260 0,90%   REGGIO EMILIA 2.933 2.930 3 0,01%
MATERA 1.021 834 187 0,88%   PORDENONE 1.350 1.349 1 0,00%
CASERTA 5.408 4.548 860 0,88%   FIRENZE 5.423 5.423 0 0,00%
MONZA E BRIANZA 4.610 4.030 580 0,80%   BIELLA 808 809 -1 -0,01%
FOGGIA 3.576 3.012 564 0,79%   GENOVA 4.001 4.007 -6 -0,01%
PALERMO 4.791 3.992 799 0,78%   TORINO 12.354 12.374 -20 -0,01%
PADOVA 5.142 4.410 732 0,78%   MACERATA 1.696 1.706 -10 -0,03%
IMPERIA 1.407 1.229 178 0,71%   MASSA CARRARA 1.018 1.030 -12 -0,05%
AGRIGENTO 1.913 1.692 221 0,54%   LUCCA 2.146 2.174 -28 -0,07%
BERGAMO 5.296 4.813 483 0,53%   NOVARA 1.634 1.670 -36 -0,12%
REGGIO DI CALABRIA 2.228 1.949 279 0,53%   PESARO E URBINO 1.772 1.819 -47 -0,13%
COSENZA 3.058 2.699 359 0,52%   AREZZO 1.778 1.824 -46 -0,13%
TARANTO 2.474 2.207 267 0,52%   TERAMO 1.728 1.778 -50 -0,14%
COMO 2.788 2.547 241 0,51%   ALESSANDRIA 2.082 2.139 -57 -0,14%
PISA 2.310 2.097 213 0,51%   RAVENNA 1.922 1.975 -53 -0,14%
NUORO 1.395 1.240 155 0,50%   VERCELLI 774 800 -26 -0,17%
MODENA 4.317 3.970 347 0,49%   CREMONA 1.440 1.493 -53 -0,19%
SALERNO 5.811 5.232 579 0,48%   FORLI’ – CESENA 2.042 2.125 -83 -0,21%
RAGUSA 1.727 1.556 171 0,46%   CAMPOBASSO 980 1.037 -57 -0,23%
RIMINI 2.299 2.120 179 0,45%   PISTOIA 1.716 1.790 -74 -0,24%
VITERBO 1.885 1.731 154 0,42%   TERNI 1.084 1.139 -55 -0,25%
BOLOGNA 5.518 5.133 385 0,41%   SAVONA 1.528 1.606 -78 -0,27%
POTENZA 1.711 1.563 148 0,39%   CUNEO 3.388 3.581 -193 -0,30%
TRAPANI 2.196 2.024 172 0,36%   BELLUNO 730 774 -44 -0,30%
VERONA 5.346 5.015 331 0,35%   ANCONA 2.039 2.171 -132 -0,33%
SIENA 1.398 1.302 96 0,35%   ENNA 535 590 -55 -0,36%
LODI 937 884 53 0,33%   PERUGIA 3.176 3.456 -280 -0,39%
MESSINA 2.556 2.349 207 0,33%   VERBANIA 614 665 -51 -0,41%
CROTONE 794 739 55 0,30%   CAGLIARI 3.150 3.448 -298 -0,43%
TRENTO 2.858 2.711 147 0,29%   CHIETI 1.899 2.092 -193 -0,44%
CATANZARO 1.573 1.481 92 0,28%   BENEVENTO 1.304 1.465 -161 -0,46%
PESCARA 1.927 1.826 101 0,28%   FERMO 971 1.084 -113 -0,59%
CALTANISSETTA 1.043 977 66 0,27%   FERRARA 1.682 1.879 -197 -0,61%
CATANIA 5.048 4.773 275 0,26%   ROVIGO 1.162 1.512 -350 -1,39%
LECCO 1.501 1.437 64 0,26%   ORISTANO 525 725 -200 -1,39%
PARMA 2.339 2.229 110 0,25%   ITALIA 322.835 285.979 36.856 0,62%

 

 

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