La conferenza capigruppo convocata stamani ha sancito l’ultimo ed ennesimo atto di arroganza politica consumato dall’amministrazione Dipietro e dai consiglieri che la sostengono. Un copione ripetuto per anni che ha mortificato e calpestato prerogative e funzioni del consiglio comunale in generale, e delle forze politiche di opposizione in particolare. Rispetto a questa evenienza avrebbe dovuto ergersi a garanzia dei principi democratici il Presidente del Consiglio, oggi sostituito dal vice presidente Paolo Gloria, il quale in piena autonomia e disattendendo il risultato della votazione della capigruppo ha convocato il consiglio comunale per lunedì. Riteniamo tale condotta grave e lesiva degli organi istituzionali democraticamente eletti, in quanto se è vero che il sindaco è chiamato a governare la città, i consiglieri comunali rappresentano “pezzi” di elettorato che avanzano esigenze ed istanze. I motivi che ci hanno portato a differire di qualche giorno la convocazione del consiglio è stata dettata dalla necessità di approntare una manovra finanziaria quanto piu’ congeniale alle richieste del tessuto imprenditoriale, economico e sociale della città. Ad oggi non siamo a conoscenza di quale sia la volontà dell’amministrazione per ciò che concerne settori nevralgici come: politiche sociali, agricoltura, attività produttive, ecc… deleghe avocate dal Sindaco dopo le dimissioni degli assessori Gargaglione e Russo, non siamo a conoscenza di come saranno impiegate le risorse provenienti da Stato e Regione, così come la donazione di 100.000 € operata dalla fondazione “terzo pilastro”. Auspichiamo, quindi, che il vice presidente Gloria possa rivedere la sua posizione e permettere alle altre forze politiche di attuare le proprie determinazioni.
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