ZŌ CENTRO CULTURE CONTEMPORANEE
“Lussu”, un docu-film sulla figura di Emilio Lussu, uomo d’azione e di pensiero
Da Zō Centro culture contemporanee di Catania, il 17 novembre il docu-film di Fabio Segatori sulla figura dello statista sardo interpretato da Renato Carpentieri. Galatea Ranzi nei panni della compagna Joyce Salvadori Lussu
Catania, Zō Centro culture contemporanee, 17 novembre 2021, h. 16, € 5,00
www.zoculture.it
Il 17 novembre, alle ore 16, da Zō Centro culture contemporanee di Catania, viene proiettato “Lussu”, film documentario di Fabio Segatori, con Renato Carpentieri, Galatea Ranzi, Giacomo Fadda, Carolina Signore.
“Lussu” è un film documentario innovativo. Innesta gli attori in compositing digitale all’interno dei repertori, come in “Forrest Gump” di Robert Zemeckis o “Zelig” di Woody Allen. La storia è raccontata da Lussu, interpretato dal pluripremiato attore Renato Carpentieri (Emilio Lussu) e da Galatea Ranzi (Joyce Salvadori Lussu, compagna di una vita). Il sardo Emilio Lussu (1890-1975) è stato uno scrittore, militare e politico italiano, eletto più volte al Parlam ento e due volte mini-stro. Fondatore del Partito Sardo d’Azione e del movimento Giustizia e Libertà, antifascista, fu aggredito, ferito e poi confinato a Lipari, dove in parte è stato girato il film. Una volta evaso, fu profugo all’estero per circa quattordici anni. Prese parte come ufficiale alla Prima guerra mondia-le, dove fu più volte decorato, alla Guerra civile spagnola come dirigente politico e alla Resistenza italiana. Il regista: «Lussu fu uomo d’azione e di pensiero. Una storia incredibile per i giovani d’oggi».
Il film contiene tanti generi: d’azione, di guerra, storico, politico, sentimentale, magico-pastorale. Tutti questi generi in un film solo: l’incredibile, avventurosa, appassionante, coraggiosa, lucida, nobile, amara vita di un uomo. Ma “Lussu” è soprattutto un film sul rapporto tra etica e politica.
Il film è stato prodotto da Paola Columba e Fabio Segatori per Baby Films in collaborazione con il Ministero della Cultura, la Regione Sardegna, la Regione Siciliana, AAMOD, Cineteca Sarda, Ar-chivio Lussu.


