Versalis: Cgil Sicilia, “I timori sulle ricadute del piano restano tutti. La Regione chieda maggiori garanzie” L’assessore Tamajo si impegna a convocare un tavolo con la partecipazione anche di Eni
Oggi pomeriggio incontro in Commissione attività produttive dell’Ars
Palermo,2 aprile- Nel corso di un incontro con la Commissione attività produttive dell’Ars sul piano Eni- Versalis, al quale ha partecipato anche l’assessore Edy Tamajo, la Cgil ha ribadito tutte le sue perplessità su “un piano che rischia di avere pesanti ricadute in Sicilia- ha detto il segretario generale del sindacato, Alfio Mannino- di cui già si vedono i primi segnali, soprattutto a Ragusa. Oggi- ha sottolineato Mannino- continuano a non esserci le necessarie garanzie né sull’occupazione, né sui salari, tantomeno sui tempi degli investimenti previsti e l’intervento della Regione non è servito a dissipare le nubi”. La regione dopo la firma del protocollo ha avanzato ad Eni delle osservazioni, come addendum al protocollo. “I sindacati- ha osservato Mannino- non sono stati convocati né prima della presentazione delle osservazioni e neanche dopo. I problemi aperti, che ci hanno portato a non firmare il protocollo- ha sottolineato il segretario della Cgil- restano dunque tutti aperti. La scelta di abbandonare la chimica di base non ci convince per niente- ha detto- . I timori per le ricadute su Priolo, Ragusa e su tutta l’industria siciliana restano tutti e sono stati oggi condivisi anche dai componenti della Commissione dell’Ars. Alla Regione chiediamo di sollecitare maggiori garanzie”. La Cgil fa sapere che, al termine dell’incontro, al quale hanno partecipato anche la Filctem con Filippo Scollo e per la Cgil regionale Gabriella Messina, , “l’assessore Tamajo, alla luce dei tanti interrogativi che restano aperti e delle critiche emerse, si è impegnato a convocare un tavolo con la partecipazione anche di Eni”.


