Trasporto pubblico locale nel caos dallo scorso 1° luglio: la Faisa Cisal Sicilia inoltra una
diffida all’Assessorato regionale delle Infrastrutture e della mobilità
L’attivazione del nuovo servizio di trasporto pubblico locale, lo scorso 1° luglio, ha generato
disservizi estesi e gravi criticità, causando forti disagi ai cittadini, in particolare nei piccoli
comuni e nelle frazioni, lasciati completamente privi di collegamenti essenziali.
Diverse le problematiche da segnalare: la soppressione non comunicata di numerose corse e
modifiche agli orari effettuati dal vecchio gestore; tempi di percorrenza ridotti, con seri rischi
per la sicurezza; gravi carenze di personale e sovraccarico degli operatori rimasti in servizio;
assenza di informazioni alle fermate e indisponibilità di orari aggiornati anche nel sito della
Regione. Infine, risulterebbe un utilizzo di mezzi inadeguati alle specifiche tecniche delle tratte.
Di fronte a questo quadro inaccettabile, la Faisa Cisal Sicilia ha inoltrato una diffida formale
all’Assessorato regionale competente, con una richiesta di chiarimenti sulle modalità operative
adottate dall’azienda subentrata; trasmissione degli orari completi e aggiornati a partire dal
01/07/2025; indicazione di eventuali misure correttive già predisposte o in via di attuazione.
“Non possiamo più tollerare che la gestione del trasporto pubblico venga affrontata con tanta
superficialità e disorganizzazione – dichiarano Romualdo Moschella e Salvatore Crisafulli,
rispettivamente segretario regionale e coordinatore Faisa Cisal Sicilia – Il diritto alla mobilità è
fondamentale, e chi ha responsabilità istituzionali deve garantire un servizio efficiente,
trasparente e rispettoso dei cittadini. In assenza di risposte entro i tempi previsti, ci riserviamo
di intraprendere ogni azione necessaria, anche in sede giudiziaria, per tutelare l’interesse
pubblico e la sicurezza dei dipendenti e dell’utenza”.
Qualora entro sette giorni non giungano risposte concrete, i rappresentanti della sigla sindacale
annunciano che saranno attivate tutte le misure legali e istituzionali previste, incluse le
procedure di raffreddamento ai sensi della Legge 146/90 nei confronti dei consorzi aggiudicatari
delle linee.
Per domani, lunedì 14 luglio, è previsto lo sciopero proclamato dalle aziende INTERBUS,
ETNA TRASPORTI, AUTOLINEE SEGESTA e AUTOSERVIZI RUSSO, come prima azione
di protesta a tutela del servizio e del personale coinvolto
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