SINDACO DEL PALERMITANO SFRATTA PODCAST DAL SUO COMUNE
Il primo cittadino Isola delle Femmine
Orazio Nevoloso avrebbe fatto pressione per fare chiudere nella sua cittadina la trasmissione “Egoriferiti”
Un podcast, per la prima volta in Italia, “sfrattato” dai suoi nuovi studi di registrazione per esplicito volere di un sindaco del palermitano.
È l’incredibile e improvvisa scoperta che ha coinvolto la trasmissione online Egoriferiti – in onda ogni settimana su YouTube e Spotify – i cui conduttori sono stati invitati ad abbandonare gli studi, che da qualche settimana si erano stabilizzati sul terrazzo della Casa Vacanze Matilde a Isola delle femmine, gestito da Francesco Meli. L’albergatore avrebbe ceduto a pressioni esterne arrivate per vie traverse dal sindaco Orazio Nevoloso – “delfino politico” dell’assessore regionale siciliano alle attività produttive Edmondo Tamajo – e da alcuni componenti della sua giunta.
Ma cosa è accaduto? «Mara Di Mino – racconta Giuseppe Cardinale, uno dei conduttori del podcast – proprietaria dell’immobile dove andava in onda da qualche settimana “Egoriferiti” e dove era stato riservato un ufficio funzionale alla trasmissione, mentre si trovava in Comune a Isola delle Femmine per motivazioni personali, è stata avvicinata da un dirigente comunale che l’ha invitata a seguirlo in una stanza dove si trovavano il sindaco di Isola delle Femmine Orazio Nevoloso e alcuni assessori della sua giunta. Ne è scaturita una discussione in cui Mara Di Mino è stata invitata e fortemente consigliata a chiedere al proprietario della casa vacanze Matilde di interrompere la trasmissione di “Egoriferiti”, in quanto trasmissione poco gradita per i suoi contenuti, proprio al Primo cittadino Nevoloso».
Si sarebbe così verificata un’azione intimidatoria da parte di un sindaco e di alcune istituzioni comunali non solo nei confronti di un cittadino privato, ma anche di un’azienda privata, per bloccare le trasmissioni di un podcast, anche questo privato, che si occupa principalmente di interviste e che raccoglie i giudizi dei suoi ospiti.
Non è la prima volta che il podcast “Egoriferiti”, nelle sue oltre 90 puntate di vita, si rende protagonista di casi del genere. A marzo i conduttori avevano denunciato lo sfregio della targa di Beppe Alfano a Barcellona Pozzo di Gotto. Nel novembre del 2024, invece, il podcast, primo caso in Italia, è stato querelato dall’attore Tony Matranga per una gag comica che lo riguardava.
«Ancora una volta il podcast Egoriferiti – spiegano gli autori – si ritrova al centro di polemiche solo per avere raccontato fatti. Un atto di censura del genere non ce lo aspettavamo e, proprio perché sarebbe stata voluto da un sindaco e dai suoi seguaci, sarebbe paragonabile a un atto intimidatorio, in stile parecchio degno di una “cosca di Cosa nostra” e non di rappresentanti delle istituzioni».


