Sanità: Cgil Sicilia, ritiro piano rete ospedaliera atto dovuto. Il governo ora si confronti con sindacato e territori per scrivere un piano che risponda ai bisogni della collettività
Palermo, 24 lug-“ Il ritiro della bozza d rete ospedaliera è un atto dovuto, viste le critiche e le criticità che sono emerse. Questo accade quando non si tiene conto dei bisogni ma si opera solo con logiche di campanile e di altro tipo. E quando si nega il confronto a chi come il sindacato conosce bene il territorio le sue criticità, i suoi bisogni”. Lo scrivono in una nota Francesco Lucchesi, segretario confederale Cgil Sicilia e Renato Costa, responsabile del dipartimento sanità della Cgil”. “Aggiungiamo- dicono- che non si può prescindere dall’articolazione interna. E’ dall’amalgama di rete ospedaliera, rete della medicina territoriale e della emergenza urgenza che nasce un buon piano. Dal governo- affermano Lucchesi e Costa- ci aspetteremmo ora una professione di umiltà, dopo la conferma che quanto proposto dal governo – come la Cgil ha detto a chiare lettere durante l’ultimo in assessorato, presentando anche un documento circostanziato di critiche e proposte- era insostenibile e l’avvio immediato del confronto con i sindacati, i territori e tutti i soggetti interessati per riscrivere un piano degno di questo nome, che risponda ai bisogni della collettività”.


