Salute mentale: Fp Cgil Sicilia, Cgil Medici e Fondazione Amato, “Le risorse ci sono ma si spende male e l’assistenza è inadeguata”.
Palermo, 22 apr- “Per l’assistenza in salute mentale le risorse ci sono ma si spende male. La qualità dell’assistenza è insufficiente e questo è ingiustificato”. Lo hanno detto Gaetano Agliozzo, segretario della Funzione pubblica Cgil siciliana e il responsabile della Fp Cgil Medicici, Mimmo Mirabile, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’indagine sul sistema promossa da un cartello di sindacati e associazioni. “Il baricentro spostato verso la residenzialità- hanno rilevato Agliozzo e Mirabile- favorisce l’isolamento e l’emarginazione, laddove un incremento delle prestazioni nel territorio sarebbe utile ai fini terapeutici e di accompagnamento nei percorsi verso la salute”. Agliozzo e Mirabile hanno sottolineato che “è certamente un errore non garantire la multi professionalità nella presa in carico dei pazienti non rendendo obbligatorio,come per i medici e gli infermieri, il numero degli addetti in rapporto alla popolazione di figure come assistenti sociali, psicologi, terapisti della riabilitazione”. “A partire dal 2015- ha rilevato Fiorentino Trojano, della Fondazione Amato, vari decreti regionali hanno stravolto la logica dei servizi di salute mentale”. Presentando il questionario di valutazione dei Dsm, che sarà inviato all’Assessorato alla Salute, ai direttori generali delle Asp e ai direttori dei Dsm per una raccolta di dati, Trojano ha detto che “l’obiettivo è arrivare in autunno a una conferenza presentando al nuovo governo regionale obiettivi e proposte per avviare un percorso di cambiamento”. “Occorre giungere a modelli omogenei – hanno affermato Agliozzo e Mirabile- che nella loro efficienza siano in grado i garantire la qualità dell’assistenza e i diritti e la dignità degli utenti”.


