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“Ripuli-Amo Calascibetta”: i beneficiari dello Sprar xibetano impegnati in attività di volontariato

“Ripuli-Amo Calascibetta”: i beneficiari dello Sprar xibetano impegnati in attività di volontariato
Calascibetta sempre più pulita e accogliente. Potrebbe essere questa la sintesi dell’iniziativa “Ripuli-Amo Calascibetta”, avviata sabato scorso, che ha come protagonisti le ragazze e i ragazzi del progetto Sprar/Siproimi del comune xibetano.
Il Progetto permette ai Beneficiari di svolgere attività di volontariato “prestata in modo personale, spontaneo e gratuito, esclusivamente per fini di solidarietà” verso la comunità xibetana che generosamente li ha accolti. Un gesto di ringraziamento per la Città che, in questa occasione, si concretizza nel partecipare alla pulizia e alla cura di alcune aree pubbliche, attraverso azioni di spazzatura, decespugliamento, annaffiatura delle fioriere, seguiti dall’equipe multidisciplinare e dagli operatori in seno allo Sprar.
Così, dotati di guanti, tuta bianca e attrezzi adeguati, i Beneficiari si sono adoperati nella realizzazione di un’iniziativa dal duplice risvolto, ambientale e d’inclusione, nel filone della “buona accoglienza”, messa in campo a tutela dell’ambiente e della qualità della vita da parte del comune di Calascibetta, e in linea con quanto finora promosso, in termini di integrazione, dalla cooperativa sociale Iblea Servizi Territoriali, ente attuatore del progetto di seconda accoglienza integrata la cui titolarità è del Comune stesso.
“Ripuli-Amo Calascibetta” è un “patto” di volontariato che consente loro di allargare la rete di relazioni e li impegna nei confronti della comunità locale, testimoniando con i fatti il processo d’integrazione sociale previsto dalla Rete Sprar/Siproimi e dalle direttive del Servizio Centrale, al pari di altre attività quali ad esempio: la partecipazione a corsi d’italiano, tirocini formativi, attività laboratoriali e culturali.
Il nome con cui è stata battezzata l’iniziativa sottolinea l’amore per l’Italia e l’attaccamento al territorio, un gesto di ringraziamento per l’ospitalità ricevuta, oltre che un “banco di prova” che permette a questi migranti di dimostrare la loro responsabilità nella cura del luogo dove vivono e di manifestare la loro cittadinanza nell’impegno per il bene comune.
L’appuntamento di cui sopra non è stato l’unico né l’ultimo, già nei mesi precedenti erano state organizzate delle “giornate ecologiche” e adesso, con l’arrivo della “bella stagione”, saranno ripetute e calendarizzate con regolarità settimanale. Sempre il sabato. Nonostante il caldo torrido.

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