Rinnovo contratto Regionali, incontro in Aran; Siad-Csa-Cisal: “Soldi
non bastano, avanti col ricorso sui concorsi”
Palermo, 10 marzo 2022 – “Se il Governo pensa di poter fermare il
nostro ricorso contro i concorsi mettendo sul piatto appena 2 milioni
per il rinnovo del contratto dei Regionali, si sbaglia di grosso: i
lavoratori non sono in vendita e non accetteremo compromessi al
ribasso. Senza le progressioni verticali, andremo avanti per bloccare
i concorsi da cui i Regionali sono stati ingiustamente esclusi”. Lo
dicono Giuseppe Badagliacca e Angelo Lo Curto del Siad-Csa-Cisal,
commentando la riunione odierna all’Aran per il rinnovo del contratto
dei Regionali.
“L’Aran, anziché presentarci numeri e cifre, ha chiesto ai sindacati
di presentare una proposta di contratto – spiegano Badagliacca e Lo
Curto – Un banale tentativo di prendere tempo, visto che la situazione
è ben nota: dei 56 milioni annunciati, solo 43,9 sono disponibili per
il comparto di cui 18 per oneri riflessi, il che porta la cifra reale
ad appena 26 milioni. Somme insufficienti per la riqualificazione e le
progressioni di carriera per le quali servirebbero almeno 50 milioni e
i 2 annunciati dal Governo per riparare all’eliminazione delle riserve
dai bandi di concorso ovviamente non risolvono nulla. Non ci
accontenteremo e ribadiamo che siamo pronti ad andare avanti col
ricorso contro i concorsi, continuando a raccogliere gratuitamente le
adesioni dei lavoratori”.


