Petrolchimico Siracusa: Fim, Fiom e Uilm chiedono certezze e garanzie occupazionali
Ieri incontro con Federmeccanica
โLe nostre preoccupazioni sono condivise. Subito un tavolo di crisi nazionaleโ
โIl pignoramento delle azioni Isab รจ un ulteriore colpo alla fragilitร del polo industriale
Siracusa, 21 ott- โDallโincontro di ieri con Federmeccanica, presso Confindustria Siracusa, sono scaturite preoccupazioni condivise sulla crisi del comparto industriale siracusano e sulle prospettive occupazionali e la necessitร di trasparenza e programmazione attraverso lโapertura di un tavolo di crisi nazionale โ: lo scrivono in una nota le segreterie regionali e territoriali di Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm. โCondividere una strategia comune tra imprese e lavoratori โ sostengono i sindacati- mette al riparo da interventi estemporanei e fuori controllo da parte di soggetti terziโ. Allโincontro hanno partecipato i segretari regionali di Fim, Fiom e Uilm Pietro Nicastro, Francesco Foti e Vicenzo Comella , i segretari provinciali Angelo Sardella, Antonio Recano e Giorgio Miozzi, la presidente del comparto metalmeccanico di Siracusa Maria Pia Prestigiacomo, il vicepresidente Musso, lโing. Norma e il direttore di Confindustria Siracusa Di Noto.
Fim, Fiom e Uilm riferiscono che โle organizzazioni sindacali e metalmeccaniche ritengono necessario, e ne hanno condiviso lโurgenza, lโintervento diretto del Governo per garantire la continuitร produttiva e la salvaguardia dei livelli occupazionaliโ. E anche โil coinvolgimento attivo e continuativo delle istituzioni locali e regionali per definire una strategia condivisa e immediata di rilancioโ. โChiediamo- dicono i segretari regionali e provinciali delle tre sigle- massima chiarezza sulle prospettive industriali del sito e sulle responsabilitร degli attori coinvolti. Devono essere resi noti i piani d’investimento e di sviluppo delle committenti per blindare anche lโoccupazione metalmeccanica. Devono inoltre essere attivati urgentemente i fondi regionali per la formazione e la riqualificazione del personale, per colmare il divario tra l’offerta e le crescenti richieste di professionalitร tecnicheโ.
Le problematiche emerse nel confronto, prosegue la nota sindacale, โ sono state amplificate dalle recenti novitร , cioรจ il pignoramento delle azioni di Isab detenute da Goi Energy, formalizzato dal Tribunale di Milano su richiesta di Litasco per un credito di 150 milioni di euro. Questa decisione giudiziaria- continuano Fim, Fiom e Uilm – rappresenta un ulteriore, gravissimo colpo alla giร fragile stabilitร del polo petrolchimico di Siracusa, che da mesi versa in una crisi profonda, segnata da tensioni finanziarie e incertezze gestionali. La situazione rischia concretamente di compromettere centinaia di posti di lavoro e di mettere in ginocchio unโarea industriale strategica per l’intera economia nazionaleโ. โIl tempo delle attese รจ esaurito- conclude la nota-, il polo industriale siracusano non puรฒ essere lasciato in balia di contenziosi internazionali e manovre finanziarie. Servono risposte concrete e immediate.โ


