L’Abies nebrodensis o abete dei Nebrodi è un albero della famiglia delle Pinaceae, endemico in Sicilia da circa 9 mila anni. Si tratta di uno dei pochi abeti che vivono in ambiente mediterraneo: è infatti endemico esclusivo siciliano e vive all’interno di una piccola area montuosa nel Parco delle Madonie tra 1350 e 1700 metri di quota.
All’inizio del Novecento era stato considerato estinto, ma fu riscoperto, nel 1958, nel Vallone Madonna degli Angeli sulle Madonie, dove ne sono rimasti circa una trentina di esemplari.
L’abete dei Nebrodi è stato considerata dall’International Union for Conservation of Nature (IUCN) una specie in pericolo critico di estinzione ed è stata inserita nella lista delle 50 specie botaniche più minacciate dell’area mediterranea. Fra le minacce alla sua sopravvivenza vanno annoverati il pascolo di ungulati inselvatichiti, l’erosione del suolo, gli incendi e la vicinanza con abeti esotici utilizzati per interventi di riforestazione, che possono dare origine a fenomeni di ibridazione e inquinamento genetico.
Attualmente vi sono circa 3.000 esemplari di Abies nebrodensis coltivati in giardini botanici ed arboreti specializzati, sia in Sicilia che in altre zone dell’Italia meridionale.
Attraverso un’interpellanza parlamentare abbiamo chiesto al Governo regionale di mettere in campo un piano straordinario per la salvaguardia dell’abete dei Nebrodi favorendo la piantumazione della specie in ambienti o micro-habitat adatti e, in particolare, nei comuni montani della Sicilia.


