Metalmeccanici del petrolchimico di Siracusa: Fiom Cgil, la mobilitazione per gli aumenti salariali prosegue. Fumata nero nell’ incontro dei giorni scorsi presso Confindustria Siracusa
Siracusa, 11 dic- Nell’incontro con i vertici di Federmeccanica che si è tenuto nei giorni scorsi presso Confindustria Siracusa, ancora un nulla di fatto per la vertenza che i metalmeccanici del polo petrolchimico di Siracusa stanno portando avanti per l’aumento dei salari. Prosegue dunque la mobilitazione, dopo 24 ore di sciopero e il blocco degli straordinari, che dura ormai da 60 giorni. “Nel corso dell’incontro – dicono il segretario generale regionale della Fiom Francesco Foti e il segretario provinciale della categoria Antonio Recano – Federmeccanica ci ha rappresentato la mancanza di investimenti per il rilancio del petrolchimico e il fatto che molte aziende metalmeccaniche che operano all’interno del petrolchimico non aderiscono a Confindustria e spesso non rispettano i contratti. Su questi due argomenti come Fiom abbiamo ribadito che sugli investimenti siamo disponibili, in quanto li chiediamo da tempo sia al governo nazionale che regionale, a fare fronte comune per chiedere con forza che entrambi si attivino per realizzarli. Sul tema di aziende che non rispettano i contratti serve – aggiungono – il coinvolgimento della prefettura di Siracusa per chiamare tutte le parti e arrivare alla sottoscrizione di un protocollo di legalità da rendere operativo all’interno del petrolchimico a tutela dei tanti lavoratori metalmeccanici”. La Fiom fa sapere che “Federmeccanica ha chiesto tempo, dicendo che convocherà un nuovo incontro a breve”. La vertenza è per il rinnovo del contratto integrativo per tutti i lavoratori ma anche per migliori condizioni di lavoro, a partire dalla sicurezza.


