Enna svela i suoi tesori segreti tra grotte, rifugi e cripte
Dal rifugio antiaereo carico di leggende all’ex mattatoio che diventerà centro culturale, si sale sul Castello di Lombardia, ma anche sulle antiche torri e da lassù si ammirano panorami straordinari. Ci si immerge nei riti della Settimana Santa e nello splendore Liberty di un palazzo nobiliare: la città si racconta nei tre weekend dal 20 settembre al 5 ottobre attraverso percorsi inediti e coinvolgenti
Dall’alto dei suoi mille metri, Enna domina la Sicilia con la maestà di chi ha visto passare millenni di storia. Greci, romani, arabi, normanni, svevi: ognuno ha lasciato un segno in questa città fortezza, arroccata sui monti Erei. E proprio questa stratificazione unica è al centro della quinta edizione de Le Vie dei Tesori, in programma dal 20 settembre al 5 ottobre, con un programma ricchissimo che unisce arte, storia, natura e spiritualità (qui per prenotare visite, esperienze e passeggiate).
Il Castello di Lombardia
Il festival invita a esplorare luoghi solitamente inaccessibili: dal maestoso Castello di Lombardia – con le sue torri, cortili e il panorama mozzafiato – alla chiesa di San Leonardo, custode di una Madonna bizantina ritrovata per caso murata in una nicchia. E ancora, la sagrestia segreta di Santa Chiara, con arredi settecenteschi e appunti di monache di clausura, e il rifugio antiaereo delle Sette Stanze, grotte misteriose usate durante la guerra.
Non mancano le scoperte archeologiche: il Palazzo Varisano ospita il Museo archeologico regionale, mentre una grotta rupestre nel cuore del centro storico riporta alla luce antiche abitudini abitative. E per la prima volta, sarà visitabile il cantiere di restauro del Palazzo delle Benedettine, uno dei recuperi più attesi della città, con architetti che guideranno il pubblico tra archi medievali e stratificazioni secolari.
Una sale del Museo delle Confraternite
Enna è anche città di spiritualità e tradizione: il Museo delle Confraternite offre un viaggio multisensoriale nella Settimana Santa, mentre la chiesa delle Madri Canossiane svela il delicato giardino dove monache e educande trascorrevano il loro tempo. E ancora, il cimitero monumentale, con le sue cappelle private che raccontano storie di potere e devozione.
Il festival si tinge di contemporaneo con mostre d’arte negli spazi riconvertiti dell’ex convento dei Cappuccini e dell’ex Macello, destinato a diventare centro culturale. E per gli amanti del liberty, Palazzo Militello è un trionfo di vetrate, mosaici e stucchi, opera di Salvatore Gregorietti.
La Torre di Federico
Ma Le Vie dei Tesori è anche esperienza viva: sessioni di yoga e meditazione nella Torre di Federico II, trekking urbano tra ruderi e natura sul Monte Altesina, laboratori di pizzica e concerti a lume di candela nella chiesa dei Cappuccini. E ancora, degustazioni tra gli ulivi secolari delle campagne ennesi, passeggiate a dorso d’asino e reading teatralizzati che danno voce a donne del mito e della storia, da Medusa a Malala Yousafzai, giovane attivista pakistana, Premio Nobel per la Pace.


