LA MELONI: PROBLEMA DI STILE
Il 26 ottobre 2023 la Presidente del Consiglio Meloni aveva annunciato che era stato approvato dal Consiglio dei Ministri il disegno di legge per la modifica della Costituzione, riguardante l’elezione diretta del Capo del Governo.
La Meloni, forse per un problema di stile, ufficializzò la notizia il giorno 29 per evitare la concomitanza con quel 28 ottobre 1922, esattamente la ricorrenza del centenario della rivoluzione fascista.
Ma questo problema nella sostanza è preparativo per altri provvedimenti che potrebbero sostanzialmente modificare l’intero assetto della nostra Costituzione.
Il 28 ottobre 1922, con la Marcia su Roma Mussolini prende il potere ed inizia la svolta totalitaria attraverso una serie di provvedimenti liberticidi che annulleranno qualsiasi forma di opposizione per arrivare al 2 ottobre 1925, data in cui venne creato il nuovo sindacato fascista, dopo avere abolito la festività del primo maggio.
A ciò sta pensando bene il Ministro Salvini che, con una interpretazione personale, sta intervenendo pesantemente nella libertà delle scelte operate dal nostro sindacato.
Notizie non favorevoli all’attuale maggioranza sono arrivati proprio oggi dall’Unione europea, che ha approvato il blocco dell’utilizzo dei prodotti minerali ai fini energetici, in modo completamente diverso da come da noi prospettato.
Notizia valutata in modo molto chiaro anche dai cosiddetti “moderati di Lupo”, gruppo dell’attuale maggioranza che, dopo avere sottolineato l’errore fatto circa vent’anni fa di non consentire la costruzione di centrali nucleari, oggi parla di fare un urgente pensiero alle “nuove” centrali nucleari più “moderne e più sicure” di quelle di ieri.
Purtroppo giorni più neri ci attendono.


