C’è chi è venuto da Messina, Palermo, Catania, Siracusa, Gela, Porto Empedocle, Ribera, Cammarata. C’è chi è addirittura arrivato appositamente da Torino. C’è chi dalla Calabria era pronto a venire se solo l’avesse saputo in tempo. C’è anche chi preso dalla frenesia della vita quotidiana ha confuso la giornata tra il venerdì ed il sabato. Ma ad ogni modo sono stati veramente in tanti a rispondere alla “chiamata” degli organizzatori dell’evento di venerdì e sabato alla Galleria Civica sulla storia del calcio locale promossa dal collezionista Toto Bertino e con la collaborazione dell’Uisp, e dei locali club Juventus e Roma. La due giorni oltre ad una ricchissima mostra di magliette ed altri cimeli sportivi di tantissime squadre dalla Serie A alla Terza Categoria patrimonio per la quasi totalita della collezione personale di Bertino, prevedeva venerdì pomeriggio un incontro pubblico con tutti i presidenti dell’Enna dopo la fusione nel 1984. Ed alla ” convocazione” di Bertino hanno risposto tutti i presidenti, da Filippo Cammarata, Ugo Di Bella, alla famiglia Bonasia, con una video chiamata del figlio Calogero, a Gaetano Gulina, Gianfranco Vullo, Mario Tremoglie, Luigi Bonasera, Peppino Cannarozzo con la presenza delle figlie Cettina e Angela Maria, a Paolo Fazzi, Enzo Grippaudo a Luigi Stompo. Al maestro Cannarozzo è stato assegnato un premio speciale alla memoria. Ma ricordati anche il segretario Salvatore Jannello, il giocatore e poi allenatore Matteo Carnevale. Ed a premiarli sono stati tutti giocatori da oltre 40 anni fa sino ai nostri giorni che hanno fatto anche parte di quel calcio ennese quando cerano due squadre Enna e Juvenes. Gente che per compiere questo piccolo gesto se non addirittura solo assistere ha fatto centinaia di chilometri. Unico atleta premiato per la sua importante carriera iniziata proprio da Enna è stato il Bomber Giovanni Pisano. Ma i tifosi ennesi hanno avuto il piacere di rivedere giocatori di oltre 30 anni fa come Renato Maggio, Fortunato Policardi, Giuseppe Barbaro arrivato da Torimo, Francesco Russo, Renzo Amor, Giuseppe Di Ventie. Ed ancora Lillo Scaturro, Salvatore Averna, Luciano Franzo, Ezio Raciti. Mario Aucello. Antonio Daniello, Giuseppe Gullotta, Ciccio Colombo, Giuseppe Galletta, Filippo Lembo, i fratelli Aldo e Giuseppe Dimaria, Salvatore Bertuccio, Nicola Cosimano, Francesco Russo Massimo Greco, Maurizio Frittitta. E sabato mattina sono arrivati a vedere la mostra anche Riccardo Bongiovanni che purtroppo ha confuso il momento dell’incontro con il sabato mattina anziché il venerdì e Roberto Torregrossa che per motivi personali non ha potuto partecipare il venerdì. Ma sicuramente in sala c’è ne erano altri che non abbiamo visto e di cui ci scusiamo se non sono stati mensionati. E gente come Pietro De Sensi informati telefonicamente venerdì si sono rammaricati per non averlo saputo in tempo. Ad ogni modo il vero significato è la passione per il calcio e l’amore per i colori gialloverdi che per tanti a distanza anche di oltre 45 anni è rimasto indelebile. Appuntamento al prossimo anno perché si l’idea avuta si porterà avanti anche nei prossimi anni.


