Un buon riscontro di visitatori malgrado il tempo non certo clemente del fine settimana per 3 i siti della provincia di Enna sugli oltre 70 in tutta la Sicilia interessati sabato e domenica scorsa dalle giornate di Primavera Fai. A Regalbuto circa 150 le persone provenienti in particolare dal catanese che nei due giorni hanno visitato il Duomo con l’imponente organo e con cui nella mattinata di ieri il maestro Marco d’Avola si è esibito in concerto e la Cripta di San Rocco con il suo tesoro nascosto. Costruito nel 1767, quest’organo fu il primo in Italia con consolles multiple, tre per l’esattezza, che consentivano esecuzioni multiple con tre organisti contemporaneamente. Esso è veramente imponente: le canne di facciata sono 37 di cui 8 mute e 29 suonanti, divise in 5 campate ad ali convergenti al centro e cuspidi; le otto canne mute sono ripartite in due gruppi di quattro agli estremi della facciata. Il tesoro della cripta di San Rocco, patrimonio inedito da poco studiato e catalogato, contiene anche alcuni manufatti d’argento tra i più pregiati della Sicilia. Tra questi un reliquiario di San Vito, opera del più famoso argentiere siciliano del ‘500 e un’opera scultorea in argento di Filippo Juvarra. A Nicosia anche con il maltempo non sono stati pochi i visitatori che sono andati alla scoperta del quartiere di San Michele e delle sue chiese. Infine buon riscontro di presenze anche a Piazza Armerina per visitare la chiesa di Santa Maria dell’Itria, chiesa ancora per certi versi sconosciuta alle nuove generazioni ed agli stessi armerini, la cui realizzazione è databile tra la fine del 1500 e l’inizio del 166 dopo il crollo della parete destra dell’abside avvenuto nel 2007, è stata aperta al pubblico. Soddisfatti i responsabili delle tre delegazioni del Fai di Nicosia, Piazza Armerina e Enna che ha curato la visita al Duomo e chiesa di San Rocco a Regalbuto anche se i numeri precisi si conosceranno nei prossimi giorni. “Considerando le condizioni metereologiche di questo fine settimana che non sono state affatto da primavera non possiamo che ritenerci soddisfatti – commentava ieri il responsabile Fai per la provincia di Enna Antonio Aveni presente a Regalbuto anche come responsabile delegazione di Enna – a Regalbuto abbiamo avuto un buon numero di visitatori e informazioni su questa falsa riga mi arrivano anche da Piazza Armerina e Nicosia anche se i numeri precisi li avremo nei prossimi giorni. Ad ogni modo ancora una volta è stata data la possibilità a tanti visitatori di conoscere siti e veri gioielli che a tanti sono stati sconosciuti”.


