Gaetano Di Maggio ex assessore provinciale Noi Moderati.Perché ci si sente di centrodestra o perché aderire ad un partito di centrodestra? Cosa significa essere o avere valori ed ideali di centrodestra? Io il centrodestra nel lontano 1993 lo pensai e lo fondai, nella mia realtà ennese,insieme a pochi altri, a dire il vero, perché ci credevo e onestamente continuo a crederci anche adesso con tutto me stesso. Senza scomodare grandi politologi o pensatori l’uomo e la donna di centrodestra ha una visione della vita, prima della politica, ben precisa. Esempi? Sente il bisogno di vivere in una realtà dove si può uscire e portare avanti la propria esistenza liberamente senza dovere rincasare presto perché arrivati ad una certa ora non si può circolare più a causa di una politica troppo permissiva verso gli italiani ed una politica scellerata di una certa sinistra che ha permesso a tantissimi clandestini di invadere le nostre città e le nostre vite. Qualsiasi persona vorrebbe tornare a casa e magari trovare la propria casa non occupata da delinquenti vari ma se così fosse averla restituita nel più breve tempo possibile. Credo che per persone normali sia un ragionamento ovvio o no? Sempre rivolgendomi a quella parte, con certi valori ed ideali, del popolo italiano nessuno si permetterebbe di aggredire, attentando alla loro stessa vita, le forze dell’ ordine mandandole molto spesso in ospedale come fa qualcuno. Per noi questo sarebbe inaudito. Per non parlare che chi sta, vergognosamente, dall’altra parte addirittura chiede di condannare le forze dell’ordine se si difendono, nell’espletamento delle loro funzioni a difesa della democrazia, della sicurezza e della giustizia, dagli attacchi continui ed ingiustificati di sinistri a vario titolo. Chi la pensa come me è convinto fermamente che le droghe, grandissima piaga del nostro tempo e, aimé ,dei nostri giovani, facciano male e vadano combattute con fermezza senza se e senza ma. Crediamo che ogni individuo debba potere vivere la loro fede politica o religiosa liberamente come liberamente si deve vivere la propria vita sessuale senza che nessuno mai debba condizionare o limitare la propria libertà ma non concepiamo quando altri devono imporre la propria visione ad ogni costo ergendosi a paladini o profeti del politicamente corretto. Questo non possiamo né accettarlo né consentirlo. Potrei dire tante altre cose come la convinzione della centralità della famiglia e la sacralità della patria ma penso che possa bastare per fare capire a molti che la differenza con i sinistri è enorme e nel rispetto della democrazia, noi lo facciamo, si può non condividere ma rispettare l’idea altrui. Ci mancherebbe altro. Siamo orgogliosi di avere in Italia il potere giudiziario autonomo ed indipendente dagli altri poteri ed è proprio per questo che non vogliamo sia in alcun modo politicizzato. È, altresì , importante ricordare il rispetto delle fasce più bisognose e deboli alle quali va rivolto tutta l’attenzione di questo mondo.Arrivo, sempre, alla stessa conclusione che questa visione della vita, come ho detto prima, prima ancora della visine della politica, accomuna la stragrande maggioranza degli italiani. Credo che sia il sentire dell’uomo comune che vorrebbe che lo stato gli consentisse di vivere un’ esistenza normale e tranquilla nel rispetto delle leggi. Concludo dicendo che provo pena per quei politici o presunti tali, senza distinzione destra o sinistra, che intendono la politica come strumento per avere un ritorno personale. Trovo che questi individui rappresentano uno tanti mali della politica italiana. È provo ancora più pena per coloro che pur di mangiare si schierano dalla parte politica avversa ai propri ideali. Poveretti, io sarò sempre ALTERNATIVO al vostro modo meschino di fare politica.


