FUNZIONE PUBBLICA CGIL DI ENNA
IN MERITO ALLO SCIOPERO DEI LAVORATORI PRECARI PNRR
DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Per l’intera giornata di martedì 16 settembre, la Fp Cgil ha indetto uno sciopero nazionale che vedrà la partecipazione dei lavoratori precari del Ministero della Giustizia.
Si tratta di personale assunto con i fondi del Pnrr (il piano nazionale di ripresa e resilienza) per dare supporto agli uffici giudiziari, soprattutto Addetti all’Ufficio per il Processo, ma anche Data Entry e Funzionari Tecnici. “Si parla di circa 12.000 lavoratori, e solo per 3000 di questi precari c’è una garanzia di stabilizzazione – afferma Alfredo Schilirò, Segretario Generale Funzione Pubblica Cgil Enna –. Per altri 3000, c’è l’impegno del governo all’assunzione tramite le risorse che saranno stanziate in legge di bilancio”.
Il Governo non intende, allo stato attuale, rinnovare i contratti in scadenza di altri 6000 lavoratori precari: se non si interviene per tempo, alla scadenza dei contratti, cioè a giugno 2026, tanti dipendenti rimarranno senza un posto di lavoro. Una previsione che non solo si tradurrà in perdita di reddito e disoccupazione, ma che avrà ripercussioni serie sul sistema giustizia.
“È ormai noto, dichiara il Dirigente Sindacale della CGIL Funzione Pubblica Pietro Vanadia, che la Giustizia si trovi al collasso e quello che potrebbe accadere tra poco meno di un anno potrebbe essere ancora peggio: le carenze di organico metteranno a serio rischio le attività dei Tribunali e delle Corti d’Appello, con la conseguenza che i carichi di lavoro saranno ancora più insostenibili per il personale di ruolo. La Giustizia rischia seriamente di andare ancora più a rilento!
Per questo, martedi prossimo, parteciperemo allo sciopero proclamato: ad Enna si terrà un presidio davanti al Tribunale a partire dalle ore 10:00 per chiedere la stabilizzazione di tutto il personale attualmente in servizio”.


