Ieri abbiamo dedicato il Palazzetto dello Sport di Furci Siculo non solo alla cura del corpo, ma anche alla memoria, al coraggio, all’impegno civile. Abbiamo scelto di ricordare Lorena Quaranta, giovane studentessa di medicina uccisa a soli 27 anni, e con lei tutte le donne vittime di femminicidio. Nel 2024 in Italia sono state uccise 120 donne, 67 in ambito familiare o affettivo. Una strage silenziosa che non può lasciarci indifferenti.
Dedicare questo spazio alla loro memoria significa trasformarlo in un luogo libero dalla violenza e dal pregiudizio, dove tutte le persone possano sentirsi al sicuro e rispettate. Ma significa anche assumerci una responsabilità collettiva: educare alla parità, riconoscere i segnali della violenza, non voltarsi dall’altra parte. Il nome di Lorena vivrà nella nostra memoria, e da oggi, anche in questo spazio di consapevolezza e rinascita.
Pagina Facebook On Stefania Marino


