FAISA CISAL SICILIA – Crisafulli: avviate le procedure per il 4° sciopero di 24 ore per dicembre. “Sicurezza a rischio, disservizi non più tollerabili e un silenzio istituzionale non più accettabile”
La FAISA CISAL SICILIA denuncia una situazione ormai fuori controllo nei servizi gestiti da Interbus, Etna Trasporti, Autolinee Segesta e Autoservizi Russo, dove ogni giorno si registrano disservizi gravi, violazioni delle norme sulla sicurezza e condizioni operative che espongono lavoratori e utenti a rischi inaccettabili.
Turni con nastri lavorativi superiori alle 12 ore, tempi di percorrenza impossibili da rispettare, mancato rispetto del Regolamento CE 561/06 sui riposi settimanali e pause, ritardi strutturali non retribuiti e gestione caotica dei servizi rendono il trasporto pubblico sempre meno affidabile e efficente .
La situazione dei mezzi è particolarmente allarmante: nonostante le segnalazioni e, per quanto ci è dato sapere, un intervento delle Forze dell’Ordine, l’azienda continua con assoluta arroganza a impiegare mezzi non idonei, come nel caso della SP12 S. Alessio–Roccafiorita–Antillo, dove transitano ogni giorno autobus oltre le 10 tonnellate in violazione dell’Ordinanza n. 60/2014.
A ciò si aggiungono i ritardi quotidiani del turno Fiumedinisi, che impediscono le pause obbligatorie e fanno slittare la partenza delle 16:30 da Messina oltre le 17:15, e la gestione disastrosa della fascia scolastica delle 14:00 da S. Teresa verso Messina, con sovraccarichi, studenti in piedi e ragazzi costretti a rimanere a terra.
Di fronte al silenzio assordante delle istituzioni che dovrebbero vigilare e intervenire, la scrivente O.S. ha avviato le procedure per il 4° sciopero, previsto nel mese di dicembre, scusandoci sin d’ora con l’utenza ma ribadendo che la sicurezza viene prima di tutto.
Siamo arrivati al limite dichiara CRISAFULLI Coordinatore Regionale Autolinee Private FAISA CISAL SICILIA, Mezzi non idonei, turni illegittimi, violazioni del 561/06, studenti lasciati a terra e lavoratori costretti a condizioni non sicure non possono più essere tollerati. Abbiamo segnalato tutto più volte, e persino un intervento delle Forze dell’Ordine non ha fermato l’arroganza dell’azienda. Le istituzioni continuano a tacere, e questo è gravissimo. Per questo abbiamo avviato le procedure per il 4° sciopero di dicembre: lo facciamo per difendere i cittadini, non per danneggiarli.
LA FAISA CISAL SICILIA chiede un intervento immediato degli organi competenti affinché siano ripristinate condizioni minime di sicurezza, legalità e dignità in un servizio che dovrebbe essere pubblico, essenziale e tutelato.


