FAISA CISAL – MOSCHELLA E CRISAFULLI: SCIOPERO DI 24 ORE E SIT-IN DI PROTESTA PRESSO IL TERMINAL BUS DI CATANIA
La FAISA CISAL Sicilia proclama per l’8 settembre 2025 uno sciopero di 24 ore che coinvolgerà i lavoratori delle aziende Segesta Autolinee di
Palermo, Interbus S.p.A. di Enna, Etna Trasporti di Catania e Autoservizi Russo di Palermo. Contestualmente, si terrà un sit-in di protesta
presso il Terminal Bus di Catania, luogo simbolo del trasporto pubblico siciliano.
La protesta nasce dalle continue violazioni contrattuali, organizzative e normative perpetrate dalle aziende, già denunciate da anni dal
sindacato, e dall’assenza di risposte da parte delle istituzioni regionali e dei consorzi vincitori delle gare, responsabili di un vero e proprio
disastro nel trasporto pubblico locale in Sicilia.
– Turni massacranti: gli autisti sono costretti a turni giornalieri che arrivano fino a 14/15 ore consecutive, in violazione del CCNL e
della normativa vigente, con gravi conseguenze sulla sicurezza di lavoratori e utenti.
– Superamento delle ore lavorative: violazioni degli articoli 3 e 4 del CCNL 1976 e mancata applicazione del Regolamento CEE
561/06 sui tempi di riposo settimanali (45 ore).
– Tempi di percorrenza insostenibili: programmati senza tener conto del traffico reale, creano ritardi e pressioni psicofisiche sui
lavoratori. Quando vengono rispettati i riposi obbligatori, sono gli stessi autisti a pagarne le conseguenze, con mancata
retribuzione dei tempi morti: un vero e proprio furto salariale legalizzato.
– Soste notturne indegne: in particolare nel turno Palermo–Trapani (23:00–05:00), i lavoratori sono costretti a rimanere ore in aree
totalmente prive di comfort e servizi, obbligati a riposare a bordo degli autobus.
– Fermate insicure e fuorilegge: come quella di Terrasini in via Partinico, già dichiarata irregolare e pericolosa dalla Polizia
Municipale ma ancora utilizzata da Autolinee Segesta, o la fermata di Giardini Naxos, più volte segnalata come critica.
Servizi accorpati e corse cancellate, che creano gravi disagi per l’utenza e peggiorano la qualità del trasporto pubblico.
La FAISA CISAL denuncia ancora una volta con estrema durezza il silenzio della Regione Siciliana, dei consorzi vincitori delle gare e delle
aziende coinvolte.
Nonostante le segnalazioni e le richieste formali avanzate al Direttore dell’Assessorato ai Trasporti, Dott. Salvatore Lizzio, e tramite il legale
del sindacato, Avv. Daniele D’Orazio, relative ai tempi di percorrenza e agli orari di servizio, nessuna risposta è mai arrivata.
A partire dal 1° luglio 2025, data di entrata in vigore dei nuovi gestori delle linee, non risultano pubblicati sul sito istituzionale né gli orari né
i contratti di servizio, in evidente violazione di principi di trasparenza e correttezza amministrativa.
«Siamo amareggiati e sconfortati da tanta indifferenza – dichiara Salvatore Crisafulli, Delegato regionale Autolinee Private FAISA CISAL Sicilia
– ma non ci fermeremo. Anzi, siamo pronti ad alzare il livello della battaglia. Regione e aziende devono sapere che non resteremo in silenzio
mentre i lavoratori vengono sfruttati e la sicurezza pubblica calpestata».
«La misura è colma – aggiunge Moschella, Segretario regionale FAISA CISAL –. Non è più tollerabile che i lavoratori vengano spremuti con
turni disumani, soste indegne e senza certezze economiche e organizzative. Lo sciopero e il sit-in sono la risposta alla sordità delle aziende e
delle istituzioni. Se non arriveranno risposte concrete, siamo pronti a proseguire con ulteriori forme di mobilitazione».
La FAISA CISAL annuncia che, oltre allo sciopero di 24 ore e al sit-in dell’8 settembre 2025, il sindacato si riserva di avviare tutte le azioni
legali necessarie per imporre il rispetto delle regole, della dignità dei lavoratori e della sicurezza dell’utenza e non esiteremo a portare i fatti
all’attenzione della Procura della Repubblica
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