ENRICO MATTEI
La sua fine programmata e prevista
Più volte mi sono soffermato sulla tragica fine dell’Ing. Enrico Mattei, dal momento che sono ancora l’unico superstite di quella famosa giornata trascorsa nell’ennnese.
Nell’anno 2012, da Presidente, volli ricordare Enrico Mattei nel 50° anniversario della sua morte, in occasione di un meeting del Lions Club di Enna, dal momento che avevo trascorso con lui gran parte della sua giornata ad Enna.
Questa mia commemorazione venne riportata in una intervista fattami dalla redazione del giornale on line Start News, che è stata pubblicata da diversi giornali on line, inserita nel mio libro “Il Lions Club compie cento anni” e postata recentemente anche su facebook, in occasione del centenario della scomparsa del giornalista Mauro De Mauro, avvenuta mentre collaborava con il regista Rosi nella preparazione del film “Il Caso Mattei”.
Era stata la sentenza della Corte di Appello di Palermo che aveva avanzato molte serie considerazioni sulla morte dell’ing.Mattei, alludendo seri dubbi sulla personalità del Senatore Graziano Verzotto, Segretario Regionale della D.C. uomo di fiducia in Sicilia dell’ing. Enrico Mattei.
Oltre a queste qualifiche, però, Verzotto ne aveva un’altra: essere stato amico del mafioso Giuseppe di Cristina, del quale era stato testimone di nozze.
In questo quadro si innesta la lettera di Aldo Moro a Enrico Mattei scritta esattamente un mese prima della tragedia.
COPIA
DEMOCRAZIA CRISTIANA
Il Segretario Politico
19/9/1962
Carissimo,
ti do il benvenuto a Bari che deve molto alla tua intelligente ed ardita iniziativa ed alla tua affettuosa comprensione. Di quel che hai fatto e farai con spirito amichevole desidero ancora ringraziarti con tutto il cuore.
Ho ancora meditato sulle cose che ci siamo detti nel nostro ultimo incontro e, naturalmente sul peso del sacrificio che il partito ti chiede.
A mente fredda e sulla base delle più compiute informazioni da te fornitemi ho dovuto ancora concludere che è questa la via migliore.
Ogni decisione, ed anche questa, comporta certo uno svantaggio ed in esso, credimi, mi metto in primissima linea con il tuo disappunto, anzi il tuo evidente e comprensibile dispiacere. Lo noto personalmente e mi pesa molto. Ma, credi, nella situazione attuale assai fragile e spegne una polemica astiosa che ti avrebbe ancor più amareggiato, e con te le tue idee e le tue importanti iniziative. Sembra di perdere ed invece si garantisce e si consolida. Ho l’impressione che non si canterà vittoria. Aggiungi dunque anche questa alle tue benemerenze, alla tua silenziosa fedeltà, al tuo servizio prezioso nell’interesse del Paese.
Grazie, caro Mattei, con i più affettuosi sentimenti
Aldo Moro
Il Partito aveva chiesto le dimissioni di Mattei, ma qualcuno preferì accettarle in modo definitivo.
Non posso nascondere che per certi atteggiamenti e comportamenti tenuti da Verzotto in quel periodo, lo stesso nel nostro ambiente veniva definito un soggetto molto capace, capacissimo, capace di tutto.


