L’Amministrazione Comunale e i gruppi a sostegno, preso atto delle esigenze manifestate dai genitori dei bambini che usufruiscono della mensa scolastica e con l’intento di agevolare le famiglia meno agiate, hanno impegnato ulteriori €30.000,00 per rivedere le tariffe e renderle più eque al fine di ammortizzare l’aumento di € 1.50, derivante dal passaggio dal piatto unico al pasto completo, come prescritto dalla competente ASP, sebbene tale aumento fosse stato debitamente comunicato agli istituti scolastici e ai rappresentanti dei genitori prima dell’inizio del servizio, come verbalizzato in atti formali. Tali tariffe sono comunque in linea, se non inferiori, rispetto a quelle di altre città limitrofe.
Accogliendo le istanze delle famiglie, grazie a questo stanziamento, le tariffe saranno abbassate per la maggioranza dei fruitori, ossia di chi ne ha più bisogno. Giova precisare che la compartecipazione da parte del Comune a questo punto è di quasi il 51%! Questo è frutto di una precisa scelta politica: dare un aiuto alle famiglie meno abbienti, con isee basso o nullo, anche a costo di distogliere somme da altri possibili interventi da effettuare a favore della collettività.
“Abbiamo ascoltato le famiglie e abbiamo compiuto un grande sforzo economico per venire incontro alle loro difficoltà. Abbiamo dibattuto con le forze di maggioranza quale intervento effettuare sulle tariffe, e con grande senso di responsabilità siamo arrivati alla soluzione proposta” ha dichiarato l’assessore La Porta. “La mensa scolastica è un servizio fondamentale e vogliamo garantire che sia accessibile a tutti.”
La revisione delle tariffe si concentra in particolare sulle famiglie con ISEE più basso, che vedranno una riduzione significativa dei costi. La nuova articolazione delle tariffe è la seguente:
* ISEE da 0 a 7.500 euro: esenti da contribuzione
* ISEE da 7.501 a 15.000 euro: 2,2 euro a pasto
* ISEE da 15.001 a 22.000 euro: 3,8 euro a pasto
* ISEE oltre 22.000 euro: 4,7 euro a pasto
L’Assessore ha precisato “Siamo certi che la soluzione adottata sarà condivisa anche da chi ha redditi più elevati, a favore dei quali non sarebbe equo impegnare risorse pubbliche, e che certamente mostreranno uno quello spirito di solidarietà che connota una comunità che voglia essere tale, così garantendo un servizio di qualità a quei bambini che ne hanno più bisogno. Siamo convinti che il servizio mensa permette l’attivazione di percorsi didattici d’avanguardia che sono il fiore all’occhiello della nostra comunità e abbiamo il dovere di offrire tali percorsi soprattutto ai bambini più fragili, percorsi che potrebbero essere pregiudicati dal non utilizzo del servizio, con grande nocumento anche per l’organizzazione familiare di quei nuclei in cui entrambi i genitori sono occupati.
L’Amministrazione Comunale ricorda che il servizio di mensa scolastica ha subito negli ultimi anni diversi cambiamenti, volti a migliorare la qualità dei pasti e il benessere dei bambini. Si è tornati al pasto completo, con cucina interna, utilizzo di materiali sostenibili e “spadellamento” in classe per garantire cibi caldi.
“Abbiamo lavorato intensamente per offrire un servizio di mensa scolastica di eccellenza”, ha concluso l’Assessore. “Siamo convinti che queste nuove tariffe, insieme agli altri interventi, come la cucina di comunità, l’ampliamento della sale mensa per alcuni istituti, contribuiranno a rendere il servizio ancora più efficiente e rispondente alle esigenze di tutti
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