Ieri è stata resa pubblica la classifica annuale di Ecosistema Urbano di Legambiente e Ambiente Italia,
realizzato con la collaborazione editoriale de “Il Sole 24 Ore”. Arrivato alla sua trentatreesima
edizione Ecosistema Urbano fotografa l’insieme delle città capoluogo dal punto di vista delle
performance ambientali.
I numeri e le analisi del nuovo rapporto sottolineano più o meno sempre le stesse emergenze urbane,
sebbene in questa trentatreesima edizione, si noti un movimento generale, soprattutto guardando alla
media del punteggio, e all’andamento di alcuni indici del rapporto e di alcune città.
La media torna a crescere di quasi due punti rispetto alla passata edizione e si ferma a 55,72% (era
53,84% lo scorso anno e 55,80% due edizioni fa). Tra gli indici in positivo c’è l’ormai consolidata
crescita della percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti che tocca la media del 66,15% (era
65,13% lo scorso anno), mentre la produzione dei rifiuti resta ai livelli della scorsa edizione; il lieve
nuovo aumento, riscontrabile un po’ in tutti i capoluoghi, dopo lo stop nella passata edizione, del
suolo dedicato alle bici; la leggera diminuzione generale e diffusa delle perdite delle reti idriche, che
sfiorano però il 35% (34,7%), nella passata edizione erano oltre il 38% (38,1%) e restano una delle
emergenze urbane; la complessiva crescita dei passeggeri trasportati dal servizio di trasporto
pubblico, soprattutto nelle grandi e medie realtà urbane; l’aumento generale della superficie urbana
limitata al traffico veicolare trainato in maniera evidente dalle città di medie dimensioni, mentre
scende l’estensione complessiva delle isole pedonali; il leggero ma visibile aumento dell’energia
proveniente da rinnovabili, trainato soprattutto dalle grandi città.
In negativo restano ben visibili le solite criticità: smog, auto circolanti, consumo di suolo.
Ma, ribadendo che i dati sono quelli relativi alla annualità 2025, come è stata la performance della
nostra Enna?
Se si guarda la classifica generale Enna si pone ad un onorevole 55° posto su 106 capoluoghi di
provincia. In piena metà di classifica. Il suo punteggio complessivo è del 55,01% anche qui, proprio
al centro.
Quel che ne fa un vero e proprio soggetto da studio è la posizione relativa alle città del sud. Enna,
infatti, è la prima città siciliana, seguita da Ragusa al 69° posto e, forse per la prima volta in oltre
trent’anni di studio, è la terza tra tutte le città del sud dopo la magnifica Cosenza con il suo 9° posto
ed Oristano che si piazza al 49°.
Insomma una città che rappresenta il sud che “ha capito”.
L E G A M B I E N T E
CIRCOLO DEGLI EREI – ENNA
V i a O v i d i o 9
9 4 1 0 0 E N N A
L E G A M B I E N T E – E N N A
C i r c o l o d e g l i E r e i
l e g a m b i e n t e . e n n a @ g m a i l . c o m
C F . 9 1 0 4 8 0 7 0 8 6 5 ,
R e g i s t r o U n i c o N a z i o n a l e d e l T e r z o S e t t o r e
r e p e r t o r i o 7 4 0 5 6
Ovviamente non tutto va bene, infatti, se ottima è stata la prestazione nella gestione dei rifiuti, così
come eccezionale in quasi tutti i parametri la qualità dell’aria, non va altrettanto bene la presenza di
alberi in ambiente urbano, che ci vede fanalino di coda insieme a Napoli, Agrigento, Caltanissetta,
Ancona, Macerata, Nuoro. Pessima anche la performance nell’uso efficiente del suolo, in cui siamo
ultimi insieme a Brindisi e Ragusa.
Ovviamente tanto c’è ancora da fare, per esempio sulla mobilità urbana. Enna ha ancora solo 4,7
metri di piste ciclabili ogni 100 abitanti contro, ad esempio i 21,1 di Pesaro, che certo non è una città
di pianura o i 25 di Sondrio, notoriamente più fredda di Enna.
Così, ancora per la gestione del suolo, la mitigazione delle isole di calore urbano, il verde pubblico
“vero”, le strade pedonali e per l’infanzia.
Tanta roba, verrebbe da dire, e tanta roba diviene ancor di più quando ci si rende conto dell’esistenza
di alcuni nodi che tanto condizionano il futuro della sostenibilità della nostra piccola città.
Pensiamo ad esempio alla ancora non risolta emergenza della Panoramica, che tanto ha inciso nella
realizzazione di Piani Urbani per la Mobilità Sostenibile, alla mancanza di un vero terminal bus ad
Enna Bassa, alla imponente impermeabilizzazione dei suoli in tutte e tre le porzioni urbane ennesi,
alla necessità di addivenire ad un nuovo sistema di depurazione a Pergusa.
Legambiente, al più presto inviterà cittadinanza ed amministrazione ad un momento pubblico di
presentazione dei dati e di discussione delle possibili future scelte per una pianificazione sostenibile.
NB.
Gli indicatori di Ecosistema Urbano sono 20. Derivano tutti da dati originali raccolti da Legambiente, ad eccezione della
disponibilità di verde urbano accessibile (dato ISTAT), tasso di motorizzazione (ACI), uso efficiente del suolo (elaborato
da Legambiente su dati ISPRA).
Dall’edizione 2024 i dati sulla qualità dell’aria provengono dal Rapporto Mal’Aria che Legambiente realizza a partire
dai dati ARPA regionali. L’insieme degli indicatori selezionati per la graduatoria complessiva dei 106 capoluoghi
esaminati nel report copre sei componenti ambientali presenti in città: aria, acque, rifiuti, mobilità, ambiente urbano ed
energia. Vengono al contempo valutati tanto i fattori di pressione e la qualità delle componenti ambientali, quanto la
capacità di risposta e di gestione ambientale.
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