Palermo, 7 dic- La Cgil e la Filctem regionali lanciano l’allarme sul “rischio di deindustrializzazione nell’isola, con l’arrivo dei fondi d’investimento nelle proprietà e la contestuale mancanza di una strategia del governo regionale per il rilancio del settore”. Lo scrivono in una nota congiunta il segretario generale della Cgil Sicilia Alfio Mannino e il segretario generale della Filctem Cgil regionale Pino Foti. “La sempre maggiore attenzione da parte dei fondi d’investimento sulle aree industriali siciliane, da Siracusa (Lukoil) a Catania (3Sun) e il silenzio del Governo Regionale – scrivono Mannino e Foti- consegnano un’idea di una deindustrializzazione nella nostra Regione e di miopia sullo sviluppo siciliano che abbandona i siciliani a un destino incerto”. “In questo contesto- aggiungono- le lavoratrici e i lavoratori e i territori restano sospesi, tra un piano industriale definito ma che nella nuova situazione proprietaria diventa incerto e l’insufficienza delle risorse messe a disposizione dal . Temiamo che tutto ciò sia l’ anticamera di un disinvestimento nella nostra Regione sulla transizione energetica”. “Non si può abbandonare territori che sull’innovazione giocano il loro futuro- concludono- non consentiremo al Governo Regionale di desertificare la nostra Regione e di azzerare le speranze dei siciliani”.


