Caporalato: soddisfazione della Flai Cgil per arresto nel calatino
“Caporali ingranaggio di un sistema da eradicare colpendo anche le aziende che sfruttano i lavoratori
Palermo, 25 marzo- La Flai CGIL della Sicilia e la Flai del Calatino esprimono soddisfazione per l’arresto di un “caporale” a Palagonia, fermato mentre accompagnava i lavoratori negli agrumeti per “intermediazione illecita di manodopera” ed elogiano le forze dell’ordine che hanno condotto l’operazione. “Questo arresto – sottolinea il sindacato- è solo un pezzo di un sistema di sfruttamento ben strutturato che va eradicato promuovendo politiche che garantiscano condizioni di lavoro dignitose e tutelino i diritti dei lavoratori nel settore agricolo”.
Per la Flai “non ci deve fermare agli intermediari bisogna colpire anche le aziende che si avvalgono di questi sistemi di sfruttamento”.
“Spesso – sostiene il sindacato- i caporali sono solo un ingranaggio di un meccanismo più grande, in cui datori di lavoro senza scrupoli cercano di abbattere i costi sulla pelle dei lavoratori”. Dalla Flai Cgil dunque la richiesta del “rafforzamento dei controlli, di sanzioni più severe per le imprese coinvolte e misure che incentivino il lavoro regolare. La legge sul caporalato ha già introdotto strumenti importanti- conclude la nota- ma senza una sua reale applicazione e senza colpire la domanda di manodopera irregolare, il fenomeno continuerà a riprodursi”.


