BANCARIO – Capitolo 7
Nei miei trentacinque anni di bancario ho molto bene seminato sia nell’attività, ed i risultati ottenuti hanno compensato i miei numerosi fastidiosi trasferimenti, che nei rapporti interpersonali.
Questo biglietto di auguri per il Natale del 2017, che conservo con particolare cura, mi è pervenuto a distanza di 35 anni dal mio trasferimento dalla Filiale di Caltanissetta (anno 1981) dall’ex Cassiere Capo dr. Renato Canalella, recentemente scomparso.
“Egregio ragioniere, a Lei che per alcuni anni (pochi per la verità) è stato mio ineguagliabile, insuperato e ineguagliato Direttore, che io avrei voluto diretto superiore per tutta la durata della mia vita bancaria alle dipendenze del benemerito Istituto, desidero rinnovare stima, devozione, rispetto e, se mi è consentito, benevolenza. In occasione delle ormai imminenti festività.
Le auguro un mondo di serenità e di pace, tanta buona salute e… lunga vita.
Tra le altre carte una poesia, che ho pensato di ricordare, scritta da un funzionario della sede di Messina, il quale sottolineava che la mia direzione era ben diversa da quelle precedute.
Questa poesia è stata scritta in occasione della visita alla sede del Vicepresidente della Sicilcassa Avv. Pompeo Oliva, messinese di nuova nomina.
U SPROLOQUIU
Chist’ è u sproloquiu chi profferiva d’avanti ‘o poviru Pompeo Oliva,
seriu, donn’Angiulu l’autra matina, quannu lu Presidi ch’è di Missina
vulia porgiri ntà magna stanza ai funzionari di circustanza
palori e auguri dà parti so…però donn’anciulu l’anticipò.
E forti, energicu, partiu in trumma: Pole position, comu nà bumma…
Vuci stentoria a tuttu u ciatu…e l’uditoriu lassò sciuccatu
Dissi in sustanzia chiddu chi pensa di funzionari: su na schifenza!
Patruni emeriti, comu qualmenti, i funzionari non fannu nenti
Sulu discurriri, si fannu i chiattu, mancianu e sputanu poi, ntò piattu…
E chistu e st’autru: vui ‘a Missina vuliti ottèneri ‘a butti china,
cu tutto u seguito…ma a ti a sapiri ch’ora v’aspettanu paggini niri,
pirchì D’Alcontrisi, don Gaitanu, Armandu, eccetira tutti passanu…
ora sapitilu, cci sugnu io e scoccia i mannula ppi tutti avrò…
Chistu, donn’Angiulu, lo profferiva davanti ‘o poveru Pompeu Oliva
chi novu Presidi ‘nta magna stanza, vulia porgiri di circustanza
palori simprici e l’auguriu so, però donn’anciulu l’anticipò
e senza redini scappò sparatu e l’uditoriu lassò strammatu
Senza discurriri poi di Pompeu, chi ristò timidu com’un babbeo…
Trentacinque anni di servizio che mi hanno dato la possibilità di conoscere e apprezzare più di cinquecento diretti collaboratori e dipendenti, con i quali ho sempre intrattenuto ottimi rapporti.
In rappresentanza di tutti loro voglio ricordare:
Calogero Madonia, in servizio presso l’Agenzia di Montemaggiore Belsito, del quale fui testimone di nozze e che per oltre 60 anni fino alla sua immatura morte, non ha mai dimenticato di farsi sentire in occasione delle tradizionali feste di Natale e Pasqua.
Rapporto che continua con la sua famiglia.
Nino Correnti, funzionario responsabile del servizio legale della filiale di Caltanissetta, con il quale continuiamo ad avere saltuari incontri, frequenti conversazioni telefoniche e cordialissimi rapporti e reciproca stima.
Sergio Infantino, allora responsabile dell’ufficio fidi della sede di Messina, successivamente Direttore dell’Ufficio Personale della Cassa di Risparmio, con il quale ci siamo incontrati più volte nel periodo estivo a Portorosa, e intratteniamo continui contatti con facebook.
Rapporti anche per la sua funzione di Segretario responsabile di quel Sindacato SAFED, Sindacato Autonomo Funzionari e Dirigenti, del quale io ero stato Segretario responsabile per oltre cinque anni.
Giovanni Alfano, mio primo, grande, insostituibile e leale collaboratore nella sua qualità di Vicedirettore della Sede di Messina, fratello del mio amico Michele già Direttore dell’INAIL di Enna, con il quale da circa quaranta anni continuiamo a telefonarci anche per cose banali, con una media di almeno 2/3 telefonate al mese.


