Arte, Musica e Gusto: Inaugurazione del “PUB-lo Picasso” a Enna*
Giovedì 3 gennaio alle ore 21:00 si è inaugurato un nuovo locale nel cuore di Enna, di fronte al panorama mozzafiato del Belvedere, il “PUB-lo Picasso” , un’oasi di espressione creativa, dove il palato, le orecchie e gli occhi si incontrano in una danza armoniosa.
Il Pub è una vera e propria opera d’arte, fondato da una famiglia di appassionati d’arte e musica, Fabio, Michela e i figli Thomas e Dennis.
La famiglia ha sfruttando e riciclato tutti quegli strumenti musicali, vecchi telefoni, radio, vinili, fusti di petrolio, e svariati oggetti che la gente avrebbe normalmente buttato via. Un accostamento di tante pratiche artistiche diverse, per arrivare all’idea della cosiddetta ambientazione, un’aggregazione complessa di oggetti, arredi e decorazioni.
Il luogo si trovava in cattive condizioni, ed è stato ristrutturato interamente per mano di Fabio e Dennis.
-Thomas, tu sei conosciuto a Enna come pianista e promettente compositore, ma ami anche dipingere e creare oggetti artistici, ci racconti queste opere? L’idea è nata dal concetto primordiale di Cubismo, stravolgere non solo tutte le regole della prospettiva ma anche quelle del senso comune, che sottintende sempre un punto di vista unico, dove le opere sono finalizzate a una nuova e diversa percezione della realtà, non più visiva, ma mentale, volta cioè a rappresentare tutto quello che c’è e non solo quello che si vede. Allora, di un personaggio vediamo contemporaneamente due o più lati come se vi girassimo attorno. Così la materia può a sua volta diventare qualunque cosa a secondo del punto di vista, un concetto che si inoltra nella nuova tecnica del Collage molto usata dallo stesso Picasso, per poi espandersi nell’espressione futurista di Balla ad esempio.”
Così a luce soffusa con le note dello straordinario gruppo musicale “Salvo Amore Trio” formato dai musicisti Salvo Amore, chitarrista e compositore specializzato in jazz, musica d’avanguardia ed etnica; Alessandro Borgia, batterista e percussionista e Cristiano Nuovo, bassista e contrabbassista.
Tutti e tre personalità di spicco del panorama musicale siciliano hanno eseguito brani dello stesso Amore.
“Questo luogo è un rifugio creativo. Mi sono persa nelle opere d’arte e mi sono ritrovata a ballare al ritmo di musicisti incredibili – ha dichiarato un’ ospite appassionata d’arte.
Ci vuole tempo per ammirare! Ci si perde fra i tanti oggetti! – ha concluso”
E infatti applique a parete ricavate da telefoni degli anni 80’ o Vinili 33 giri riflettono sui banconi in legno massello, riciclato da bobine di fibra ottica e sui tavoli posti su vecchi fusti di petrolio. Altri lampadari, ricavati dalla batteria su cui studiava da ragazzo il nonno di Thomas, nonché falegname e autore delle mobilie del pub, ricordano la forza della musica di attraversare il tempo e lo spazio. In fondo, una parete realizzata con rimasugli di stoffa, accoglie la cordiera del vecchio pianoforte su cui Thomas inizia a studiare. Subito sotto il palcoscenico, realizzato, come i banconi, partendo da bobine di fibra ottica. Fa angolo, sormontato da un gigante clarinetto realizzato in cartapesta, con una parete totalmente dipinta a mano da Michela, che riproduce quasi, nelle dimensioni reali, il dipinto “I Tre Musici” di Pablo Picasso. Raffigura due personaggi tipici della commedia dell’arte: un Pulcinella che suona il flauto e un Arlecchino chitarrista che, insieme a un monaco con uno spartito fra le mani, improvvisano un allegro terzetto musicale, mentre un grosso cane se ne sta accucciato sotto il tavolo. Ecco dunque il punto di partenza, fulcro dal quale iniziano ad evolversi tutte le idee della famiglia. Il tema della maschera prende luogo, traendo spunto anche dal periodo africano dello stesso Picasso. Le pareti sono tinte da colori caldi, accoglienti, dipinte a mano ed invecchiate una per una, rivestite da maschere e opere di dimensioni insolite per le regole della prospettiva, totalmente in cartapesta e realizzate partendo da materiali poveri come tubi idraulici o imballaggi in polistirolo. Le maschere fissano statiche una parete totalmente nera ricoperta di vecchi strumenti musicali donati da diverse persone della città, ridipinti tentando di creare un effetto tridimensionale che fonda gli strumenti con la parete stessa. Ancora, lo spazio è diviso da un alto arco, rivestito frontalmente da centinaia di spartiti poi invecchiati. All’interno è percorso per intero da un enorme tastiera di pianoforte dipinta a mano. Il tema dell’improvvisazione esce dalla cornice dei “Tre Musici” per attraversare il palco lungo una scritta Led, anch’essa come ogni elemento dell’ambiente, pensata e minuziosamente realizzata a mano, che pronuncia la parola Jam, termine intriso del significato d’improvvisazione come gioco, come rituale, come connessione tra le energie degli artisti, che suonando vengono quasi osservati e protetti da una grande maschera col cappello incastonata nella parete di fronte, che con le mani protratte verso avanti dai quali pendono tasti di un vecchio pianoforte.
La scelta attenta degli arredi, che spaziano da pezzi vintage a opere d’arte funzionali, crea dunque una fusione tra tradizione e modernità.
Il pub ha già promosso per l’inaugurazione l’interazione tra artisti e ospiti attraverso jam session aperte.
Queste sessioni spontanee aggiungono un elemento di sorpresa e vitalità, trasformando il pub in un laboratorio creativo in cui le idee artistiche possono fiorire senza confini.
Ogni evento è studiato per immergere gli ospiti in un’esperienza multisensoriale, in cui le opere esposte dialogano con le note musicali, creando una sinergia unica tra le arti.
Thomas, con gli occhi brillanti di chi ama l’arte, condivide: “Abbiamo voluto creare uno spazio dove la creatività potesse fluire liberamente, un ponte tra artisti e la comunità. Il nostro obiettivo è far sì che ogni persona che entri qui si senta ispirata in qualche modo, la musica è il linguaggio universale, e qui vogliamo che parli molte lingue. Dalle jam session spontanee alle esibizioni programmate, l’obbiettivo è offrire una piattaforma inclusiva per artisti di ogni genere.Desideriamo che le persone si sentano parte di questo progetto. Che si tratti di esibirsi sul palco o dipingere su una tela, qui c’è spazio per tutti.
La partecipazione della comunità è il cuore pulsante del “Pub-Lo- Picasso” e il pub si impegna a mantenere questo spirito inclusivo attraverso eventi futuri che coinvolgono la diversità di talenti e passioni presenti a Enna e auspichiamo non solo. “Pub-Lo- Picasso” è più di un pub; una dichiarazione d’amore per l’arte”


